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Scoprite i migliori allenamenti in acqua per dimagrire, tonificare il corpo e mantenervi in forma senza sovraccaricare le articolazioni. Dall’acquagym all’hydrobike, ecco le attività più efficaci e divertenti da praticare in piscina per rinfrescarsi e allenarsi con il massimo benessere.
Ormai si sa: l’attività fisica è un toccasana per la nostra salute e per il nostro benessere psicofisico, oltre che un alleato della linea. Non è mai troppo tardi per abbandonare stili di vita sedentari. Con l’arrivo della bella stagione, pedalare, correre e fare lunghe passeggiate all’aria aperta sono ottimi esercizi, però potrebbe essere difficoltoso dedicarsi a queste attività se si è in sovrappeso, se si soffre di artrite o si hanno lesioni muscolo-scheletriche. E soprattutto il caldo afoso dell’estate potrebbe rendere queste attività tutt’altro che gradevoli e anzi portare a situazioni di malessere, invece che benefici! Che fare allora? Tutti in piscina! Gli allenamenti in acqua sono infatti meno traumatici per il corpo e procurano ugualmente importanti benefici aerobici.
Solo benessere e nessun danno alle articolazioni
Nuotare è uno sport amato da molti, in particolare in età evolutiva, ma richiede tecnica e allenamento. L’attività fisica in acqua è invece più semplice, è molto piacevole, non comporta il saper nuotare e dà particolari vantaggi rispetto all’attività che si svolge a terra. Può essere praticata da tutti, salvo diversa prescrizione medica, è particolarmente indicata per chi soffre di problemi alla colonna vertebrale e alle articolazioni, per chi è obeso o in sovrappeso, per chi ha problemi vascolari ed è consigliata anche alle donne in gravidanza.
In generale è adatta a tutti coloro che desiderano trarre beneficio dal movimento allontanando il più possibile il rischio di infortuni e dolori muscolari. L’attività in acqua da un lato annulla la gravità alleggerendo il peso corporeo, dall’altro “attutisce” i colpi, il che permette di non causare danni al sistema muscoloscheletrico e alle articolazioni.
Scegliete l’allenamento più adatto a voi!
- Il biribol è una partita di pallavolo giocata in vasca, con l’acqua che non supera l’altezza della vita. Questa disciplina permette di bruciare calorie, facendo lavorare allo stesso tempo la muscolatura degli arti inferiori grazie agli spostamenti continui. Lo sforzo risulta particolarmente faticoso in virtù della resistenza offerta dall’acqua.

2) L’hydrobike è un’attività fisica che ricalca lo spinning con un’importante differenza: si svolge in acqua. È un ottimo metodo per liberarsi dalle calorie in eccesso perché costringe a uno sforzo ulteriore per vincere la resistenza del liquido. Una sessione di allenamento vi richiederà di pedalare su cyclette fissate a fondo piscina e immerse fino al manubrio. Se già pedalare comporta una serie di vantaggi al nostro corpo, farlo in acqua ne offre ancora di più.
3) Crunch in acqua. In acqua si possono allenare in maniera efficace anche gli addominali. In questo caso avete bisogno di un appoggio: adagiate la schiena alla parete della piscina e tenete le mani ben salde a bordo vasca. Una volta raggiunta la posizione, iniziate a sollevare le gambe tese verso il petto, cercando di mantenere l’addome più contratto possibile. Eseguite il movimento per almeno 15 volte e per 4 serie.

4) L’acquagym è una delle attività sportive più efficaci per le donne che vogliono mantenersi in forma. Questa disciplina, grazie all’attrito dell’acqua, permette di far lavorare più intensamente la nostra muscolatura, praticando anche un massaggio che aiuta così a sciogliere più facilmente il grasso in eccesso, senza dimenticare i benefici che può apportare alla circolazione. Chiunque può praticare l’acquagym, poiché l’attrito dell’acqua permette di non gravare sulla schiena e sulle articolazioni diventando così anche un ottimo allenamento per migliorare l’elasticità dei movimenti.
5) L’acqua fit è una corsa su un tappeto, posizionato sul fondo della vasca, con l’acqua che arriva alla vita. L’intensità dello sforzo fisico varia a seconda dell’inclinazione dell’apparecchio. Questa disciplina permette di rinforzare il sistema cardiovascolare e la muscolatura degli arti inferiori.

6) L’acquaboxe, è un’attività di fitness molto attuale e completa che viene effettuata in acqua e richiede un’attrezzatura simile a quella utilizzata per la fit-boxe (che invece si pratica in palestra): si usano sacchi impermeabilizzati. L’allenamento è lo stesso o quasi della classica boxe: si tirano calci e pugni al sacco in acqua per 1 ora di lezione e si praticano movimenti con posizioni di attacco e difesa. Il lavoro in piscina risulta molto più intenso – per l’opposizione tra corpo e acqua – ma la fatica viene ricompensata dai grandi risultati in termini di tonificazione corporea.
7) L’acquastep segue lo stesso principio dello step tradizionale ma, anche in questo caso, l’allenamento si svolge in piscina. Le pedane utilizzate per l’acquastep sono diverse da quelle usate per lo Step all’asciutto grazie alle ventose applicate sulla base, che consentono di mantenerle ben salde sul fondo della piscina. Le parti del corpo che ne traggono maggiore beneficio sono soprattutto cosce e glutei. Anche gli addominali, però, vengono coinvolti nell’allenamento, così come le braccia.

8) Acqualates. La nuova frontiera del pilates è l’acqualates, ovvero il pilates praticato in acqua. I movimenti tipici del pilates classico si eseguono quindi in acqua, sia in piscina che in mare: l’importante è che l’acqua arrivi alla vita o appena sotto al petto; una lezione “tipo” di acqualates dura solitamente 1 ora. L’acqualates, così come il pilates tradizionale, è consigliato a chi vuole tenersi in forma, tonificare i muscoli ed è utile anche alle donne incinte perché è un genere di ginnastica semplice, soprattutto nella versione acquatica. Molti degli esercizi dell’acqualates effettuati in piscina, necessitano dell’ausilio di alcuni strumenti, come per esempio gli “acquatubes” tubi galleggianti di poliuretano espanso.
9) Camminare in acqua favorisce la circolazione e aiuta a combattere i disturbi venosi degli arti inferiori come senso di pesantezza, gonfiori e formicolii, ma anche inestetismi dovuti a capillari visibili, che spesso sono solo gli effetti più evidenti di una circolazione sanguigna non ottimale, ma che se trascurati possono sfociare in malattie ben più gravi come l’insufficienza venosa. L’inestetismo della cellulite, che può diventare una vera e propria malattia, è dovuto a vari fattori, tra cui anche la cattiva circolazione. Migliorare la circolazione periferica è alla base della terapia anticellulite e il movimento in acqua può fare molto.
I sei benefici e la frequenza ideale
Che sia acquagym o altra forma di attività, compreso camminare in acqua, se praticata con continuità e regolarità, ad esempio 40-50 minuti (a seconda delle proprie possibilità fisiche) 2-3 volte a settimana, può apportare diversi benefici, soprattutto a vantaggio dei sistemi cardiovascolare e scheletrico. In linea generale, l’attività fisica in acqua aiuta a:
✔ migliorare la circolazione sanguigna;
✔ tonificare la muscolatura e i tessuti;
✔ promuovere il dimagrimento;
✔ migliorare l’apparato respiratorio;
✔ ridurre inestetismi cutanei, come la cellulite;
✔ alleviare lo stress e migliorare l’umore.






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