Ucciso perché scambiato per il nuovo fidanzato di una donna che si era persa. La storia di Federico Venco
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Voleva aiutare una donna che si era persa ed è rimasto ucciso dal suo ex che lo ha scambiato per il suo nuovo compagno. È accaduto a Somma Lombardo, lungo la strada che conduce alla frazione di Maddalena, la sera dell’1 agosto. Quello che sembrava un incidente ha rivelato subito altro, grazie alle indagini: Federico Venco, 36 anni, di Samarate, è stato così travolto e ucciso da un’automobile guidata dall’ex compagno della donna in panne, mentre si trovava al margine della carreggiata. Secondo la prima ricostruzione Venco, vedendo sul ciglio della strada una donna di 39 anni in sella a una moto che appariva smarrita e in difficoltà, si era fermato per prestare soccorso e aiutarla a orientarsi. Pochi istanti dopo è sopraggiunta una vettura a forte velocità che lo ha travolto in pieno. Alla guida dell’auto c’era Mirko Bertellini, 44 anni, il quale, vedendo l’ex compagna in compagnia di un altro uomo lungo la via del loro appuntamento, ha scambiato il soccorritore per un rivale in amore, decidendo di puntarlo e investirlo.

Il responsabile dell’investimento, Mirko Bertellini, 44 anni, è stato subito arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario. A suo carico figurano già precedenti per reati contro la persona e per atti persecutori (stalking) commessi proprio nei confronti dell’ex compagna, con la quale si era lasciato da poco e con cui era riuscito a concordare un ultimo appuntamento per un chiarimento. Una volta travolto il 36enne e sceso dall’abitacolo, Bertellini ha anche aggredito la donna. La vittima, Federico Venco, viveva a Samarate ed era il terzo di quattro fratelli, figlio dell’ex sindaco della città nei primi anni Duemila, Ermanno Venco. Molto conosciuto nel suo paese per l’impegno costante nel volontariato locale e l’assistenza agli anziani soli di San Macario, sognava di gestire una baita in montagna. La cugina della vittima, Emanuela Pelligrò, ha ricordato così il suo ennesimo e tragico gesto di generosità: «Non si è sottratto all’ennesimo atto di altruismo: chissà quante altre persone sono passate di fronte a quella ragazza sola, al buio lungo il ciglio della strada. Lui si è fermato e ha pagato questo gesto di cortesia con la vita».
Bertellini si trova ora in custodia cautelare in attesa dell’interrogatorio di convalida da parte del giudice per le indagini preliminari. Venco è morto invece sul colpo, prima di poter ricevere i soccorsi sanitari. I rilievi condotti dagli inquirenti e le testimonianze raccolte sul posto hanno chiarito i passaggi decisivi dell’aggressione e incastrato l’uomo. «Con il suo gesto potrebbe aver evitato un femminicidio. Ha probabilmente salvato una vita e questo non dovrà essere dimenticato». Il ragazzo è stato ricordato anche dalla mamma, Patrizia, con lui poche ore prima dell’omicidio. «Sabato sera abbiamo cenato insieme, era contento. Ci siamo salutati, poi non ci siamo più rivisti. Federico era un cuor contento – ha detto – Sono una persona serena perché ho perso un figlio contento. Non bisogna mai spezzare le cose belle. Mio figlio era bello!».
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