Meghan Markle accusata di furto. E non è la prima volta…
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Tutto è cominciato quando, nel trailer del nuovo speciale natalizio su Netflix, With Love, Meghan: Holiday Celebration, Meghan Markle è apparsa in video bellissima e raggiante con addosso un abito verde smeraldo, un modello monospalla “Ushuaia” firmato Galvan. I più attenti si sono immediatamente accorti che la moglie di Harry aveva già sfoggiato quel meraviglioso dress in un’altra occasione: in un servizio fotografico del 2022 realizzato per Variety quando aveva posato per ricordare e omaggiare la Regina Elisabetta II un mese dopo la sua morte.
Secondo alcune fonti, la duchessa avrebbe “portato via” l’abito dallo shooting senza chiedere il permesso. Insomma, in parole povere: un furto.
Inutile dire che a strettissimo giro è arrivata la smentita del suo staff: si tratterebbe di una consuetudine — per “star” e membri della famiglia reale — trattenere alcuni capi dopo i set fotografici. Nulla di illecito, insomma. D’altronde, come fanno notare fonti del fashion system, non esiste alcun “protocollo reale” che imponga un’archiviazione forzata dei look usati negli shooting.

Ma non è finita qui: non sarebbe, infatti, la prima volta che la duchessa di Sussex si appropria degli abiti di scena. Qualche tempo fa, infatti, Meghan è finita nell’occhio del ciclone anche per un tubino Chanel visto in una serata a New York, lo stesso che indossava, sempre nel 2022, per un servizio della rivista The Cut.
Anche in questo caso, le accuse sono di “appropriazione” non autorizzata: secondo alcuni, l’ex attrice di Suits avrebbe trattenuto vestiti di valore dopo set fotografici, usandoli poi liberamente come “riutilizzo personale”. Chi la difende, invece, parla di malintesi: indossare di nuovo un vestito tempo dopo non prova nulla di illegale, se all’epoca era stata data l’approvazione. Altri sostengono che, se lo ha portato via, è solo perché non c’era bisogno di restituirlo.

Le accuse, però, sia chiaro non sono nate con il vestito verde. Già in passato sul tavolo erano finite presunte “disattenzioni” di Meghan: secondo quanto riportato da qualche giornalista e insider, la duchessa avrebbe tenuto, o addirittura “preso”, abiti e gioielli dopo servizi fotografici, magari per evitarne la vendita su aste non autorizzate.
Un caso spesso citato è quello di un paio di scarpe firmate Aquazzura, usate in uno shooting pubblicitario. Dopo il servizio fotografico, secondo le accuse, le calzature sarebbero scomparse… e sarebbero poi riapparse addosso a Meghan in eventi successivi.
Ancora, alcune voci dicono che si tratti di un atteggiamento abituale: qualcuno l’ha persino definita “sticky fingers” (dita appiccicose), per citare le accuse riportate da un giornalista sul podcast Heretics. Secondo lui, non si tratta di necessità economica, visto il patrimonio della duchessa, ma di un’abitudine consolidata: trattenere oggetti di valore dopo i set, così, per puro piacere.
Dal canto suo, la difesa di Meghan è chiara e perentoria: ogni capo trattenuto sarebbe stato fatto “in totale trasparenza e in conformità con gli accordi contrattuali”. Le insinuazioni che parlano di “oggetti portati via senza permesso” sono definite “categoricamente false” e “diffamatorie”. Inoltre, come dicevamo poc’anzi, lo staff della duchessa ha spiegato che per certi personaggi pubblici, soprattutto ex membri di famiglie reali o star di alto profilo, è prassi conservare alcuni abiti od oggetti dei set: questo per evitare non solo la vendita privata e non autorizzata, ma anche le inevitabili speculazioni sul nome del brand o della persona.
Molti esperti di moda e insider del settore, però, contestano questa linea: non esiste alcuna regola unificata che imponga l’“archiviazione” post-shoot per i reali o celebrità, e spesso è il brand a decidere se concedere l’abito come “memorabilia” o chiederne la restituzione.
Chi ha ragione? Al momento è difficile dirlo con certezza: non ci sono prove pubbliche, né contratti visibili, che confermino una versione in maniera incontrovertibile. Non ci resta che attendere la prossima puntata. Pardon, il prossimo servizio fotografico!
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