Kimberlin Brown: «Sheila Carter? Non è cattiva, è che la disegnano così!»
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In ogni soap opera che si rispetti c’è sempre un personaggio che lascia il segno, quello capace di polarizzare il pubblico, spaccarlo in due e, al tempo stesso, conquistarlo. Kimberlin Brown incarna alla perfezione questo personaggio con la sua Sheila Carter, uno dei “villain” più iconici e controversi della storia della TV. La sua presenza in Beautiful non smette mai di sorprendere, con trame intricate e momenti carichi di tensione. Non solo, Sheila è “morta” e tornata in vita molte volte nel corso della soap, continuando a sorprendere il pubblico. «Fortunatamente – ci ha detto – questi eventi sono frutto dell’ingegno di Brad Bell. La popolarità del mio personaggio è tale che la gente… ama odiarla. Mi piace il fatto che si riesca sempre a reinventare Sheila».

Cosa pensa del rapporto che Sheila ha costruito con il pubblico, nonostante sia la quintessenza della cattiveria?
«Penso che tutti tifino per il personaggio sfavorito, in fondo tutto ciò che Sheila desidera è amare ed essere amata. E questo è quello che la maggior parte delle persone desidera nella propria vita; quindi, sperano che anche Sheila possa ottenerlo un giorno».
Il suo è un personaggio imprevedibile e complesso. Quanto mette di sé in questo ruolo? E quanto sente che Sheila ora faccia parte di lei?
«Le uniche qualità di Sheila che mi somigliano sono la lealtà e l’amore per la famiglia. Come attrice, credo che possiamo convincerci di qualsiasi cosa. È così che ho studiato. Quindi, se mi ripeto continuamente di essere malvagia prima di una scena, semplicemente lo divento. Il potere della suggestione sulle emozioni e sul corpo è enorme».
Ogni volta che Sheila torna, sembra che la sua storia diventi ancora più intricata. Cosa si aspetta per il futuro del personaggio? Pensa che ci sia una possibilità di redenzione per lei?
«È vero, diventa più intricata a ogni trama. Detto questo, credo che tutti siano capaci di redenzione, ma penso anche che una persona possa essere spinta solo fino a un certo punto. Non si sa mai quando Sheila potrebbe crollare».

È stato difficile mantenere segreto il suo ritorno? A chi lo ha detto?
«Sì, è stato difficile! Ero così emozionata quando, tre settimane dopo essere stata lasciata andare, ho ricevuto quella telefonata per tornare. Non l’ho detto a nessuno. L’unico modo per far funzionare queste trame è mantenere l’elemento sorpresa. Credo davvero di essere stata richiamata grazie al grande supporto dei miei fan. E vi ringrazio tutti per questo!».
Con tutti i colpi di scena affrontati dal suo personaggio, qual è stata la scena più emozionante o impegnativa da girare?
«Tutto è stato emozionante, sono stata molto fortunata ad avere trame incredibili! La scena più impegnativa risale a diversi anni fa, quando il mio personaggio ha rimosso dal corpo del bimbo di Lauren Fenmore una voglia che lo avrebbe reso riconoscibile. È stato incredibilmente difficile, perché lavoravo con neonati veri. Dire che stavo sudando sarebbe un eufemismo. È stata davvero la scena che mi ha inorridito di più».
Se potesse riscrivere uno degli archi narrativi del suo personaggio, quale sceglierebbe e cosa cambierebbe?
«Mi sarebbe piaciuto vedere Sheila ed Eric Forrester vivere felici e contenti, creando magari una situazione in cui Sheila e Brooke Logan si sarebbero potute scontrare per anni».
Recita nelle soap opera da decenni, un genere che richiede grande dedizione e versatilità. Come è cambiato il suo approccio alla recitazione nel corso degli anni?
«Credo fermamente che, se qualcosa funziona, non si debba cambiare. Detto questo, non significa che non continui a imparare. Con l’età si acquisisce esperienza di vita. Queste sono sicuramente cose che porto in Sheila».

E come riesce a bilanciare la sua vita personale con gli impegni lavorativi?
«Ho imparato anni fa a lasciare Sheila alla porta quando esco dallo studio per tornare a casa».
Cosa fa per rilassarsi e staccare dalla frenesia della vita a Hollywood?
«Ho sempre un progetto da portare avanti. Attualmente sto costruendo una casa in Montana, che occupa tutto il mio tempo libero: sto adorando ogni momento. Inoltre, amo passare del tempo con il mio nuovo nipotino Holden».
Il mondo dello spettacolo è un’industria competitiva. Qual è il suo rapporto con i suoi colleghi?
«Ho un rapporto lavorativo meraviglioso con loro. Credo fermamente che un team affiatato porti le scene migliori sullo schermo. Serve un esercito, non un individuo».
C’è rivalità con altre star di Beautiful, per esempio con Katherine Kelly Lang o Heather Tom?
«Assolutamente no, siamo più come una famiglia».

Kimberlin Brown ha vissuto una parentesi in politica ed è attualmente molto attiva nel sostenere diverse cause benefiche. «Aiutare coloro che hanno servito per le nostre libertà è una mia priorità - ci ha detto - Sostengo una fenomenale organizzazione a San Diego, in California, The Warrior Project: aiutano i militari feriti con tutte le chirurgie ricostruttive, li supportano con i problemi mentali e forniscono loro luoghi dove vivere fino a quando non si reintegrano e sono pronti a tornare alla vita civile o ad altre occupazioni».
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