Fano, ragazzo accoltella il fratello e i genitori per un paio di pantaloni
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Ha preso un coltello di cucina per ferire suo fratello, reo di avergli sporcato i pantaloni. È la storia di un 21enne di Fano, in provincia di Pesaro Urbino, che ha accoltellato anche i suoi genitori che cercavano di dividerli. È di triplice tentato omicidio l’accusa per il giovane protagonista di questa tragedia familiare: un giovane di 21 anni di origine bengalese.
Il fatto è accaduto all’alba di oggi, 7 aprile. Appena il ragazzino sedicenne ha visto il fratello con il coltello in mano, ha iniziato a gridare per svegliare i genitori, che sono immediatamente corsi in camera dei due. Quando hanno tentato di strappare al figlio maggiore il coltello dalle mani, lui però ha iniziato a colpire anche loro, ferendoli ai fianchi e alle braccia.
Ad avvisare i soccorsi sono stati i vicini di casa dell’abitazione su due livelli dove abita la famiglia in via XII Settembre, che hanno sentito le grida: hanno allertato il 112 e in pochi minuti i carabinieri sono arrivati sul posto, chiamando immediatamente anche diverse ambulanze. Le tre persone ferite, il padre 46enne e la madre 43enne, oltre al fratello 16enne, sono state trasferite in ospedale ad Ancona. Due sono in prognosi riservata. Grave ma non in pericolo di vita il padre. Ad avere la peggio è stato il fratello minore ma anche lui al momento non sarebbe in pericolo di vita. Sono in corso indagini per comprendere la dinamica del tentato omicidio plurimo. Secondo le prime indiscrezioni, il 21enne, ora in stato di fermo, avrebbe dichiarato agli investigatori che si è trattato di un gesto che meditava da tempo.

Il caso ha scosso la comunità di Fano: «Esprimo, a nome della città di Fano, la più profonda vicinanza ai familiari coinvolti nel grave fatto avvenuto nella notte. È una notizia terribile, che ci ha profondamente scossi fin dalle prime ore di questa mattina e che colpisce l’intera comunità fanese». Sono le parole del sindaco di Fano (Pesaro Urbino), Luca Serfilippi. «In momenti come questi prevalgono dolore, apprensione e solidarietà verso le persone coinvolte. – aggiunge Serfilippi – Rivolgo un sentito ringraziamento ai soccorritori, alle forze dell’ordine e al personale sanitario intervenuti con tempestività e professionalità. A tutti loro va la riconoscenza della città per il lavoro svolto in una situazione così delicata».
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