Assunta in gravidanza a favore di social, Sara viene mandata a casa dopo un anno: bufera su Martina Strazzer
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L’aveva assunta al quarto mese di gravidanza facendo scena sui social per poi lasciarla a casa subito dopo il parto. È il caso di Martina Strazzer, 24 anni, inventrice di un marchio che vende gioielli facendosi conoscere su TikTok con la sua azienda Amabile Jewels: la giovane aveva guadagnato tanti apprezzamenti quando a luglio aveva deciso di assumere Sara, incinta al quarto mese di gravidanza: «È assolutamente competente, capace, brillante» aveva spiegato Strazzer, quando, a favore di social, annunciava l’assunzione. «Io nel mio piccolo cerco di portare un cambiamento. So di andare controcorrente e mi fa rabbrividire sapere che questa è la realtà per tante donne».

La promessa che aveva ricevuto Sara, prima contabile in un’altra azienda, era che al termine del suo contratto di un anno sarebbe stata assunta a tempo indeterminato, cosa mai accaduta. Sara, infatti, lo scorso luglio è rimata senza lavoro, come ha raccontato in un video inviato alla giornalista Charlotte Matteini, poi pubblicato. Con una bimba di sei mesi, il contratto della giovane mamma è invece finito a luglio, e non è mai stato rinnovato.
Così, mentre Martina Strazzer aveva festeggiato la nascita della bambina di sara nel suo laboratorio dal quale produce i gioielli poi messi in vendita, dopo qualche mese le intenzioni di non rinnovare il contratto si sono tramutate in realtà. Immancabili le critiche da parte dei follower della giovane imprenditrice, passati da 2,5 milioni a 1,6. Per molti, infatti, dietro la pubblicità social fatta per l’assunzione della contabile in gravidanza c’era solamente l’intenzione di apparire sui social con un bel gesto, salvo poi non rinnovare il contratto, una volta spente le telecamere. «Ma l’ambiente di lavoro paradisiaco descritto sui social – ha commentato Matteini, la giornalista che ha diffuso la notizia – si è rivelato per quello che era. Dietro a uno storytelling emozionale c’è la vita reale di un’azienda. Sto raccogliendo anche le testimonianze di altre colleghe di Sara».

«A seguito di verifiche interne condotte in un momento successivo e supportate dalle analisi di consulenti esterni sono emerse criticità più complesse e profonde», è stata la risposta dell’imprenditrice che si è giustificata così al non rinnovo del contratto. Delle criticità che comunque non erano state segnalate alla diretta interessata, come ha risposto la stessa, rimasta sorpresa dall’accaduto. Nel comunicato inviato viene riferito che l’azienda ha preso una decisione difficile, dover scegliere se «ignorare i problemi, oppure affrontarli assumendoci anche la responsabilità di una decisione dolorosa ma inevitabile, ossia il mancato rinnovo del contratto. Abbiamo scelto la seconda strada, perché non farlo avrebbe significato compromettere il bene dell’intera impresa e la tutela delle oltre 40 persone che ogni giorno lavorano da Amabile con dedizione e impegno».
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