Andrea Sempio revoca l’incarico al suo avvocato Massimo Lovati dopo le sue comparsate in tv
In questo articolo

In questo articolo
Massimo Lovati non è più il difensore di Andrea Sempio. L’avvocato è stato sollevato dal suo incarico dall’indagato per omicidio in concorso nel caso di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco 18 anni fa. La revoca del mandato è arrivata dopo settimane di polemiche legate alle apparizioni televisive in cui l’avvocato aveva rilasciato dichiarazioni sopra le righe, e dopo la partecipazione a una trasmissione con Fabrizio Corona, episodio per il quale Lovati, avvocato 73enne dice di essere stato ingannato: «Ero convinto di fare un provino per una fiction. Corona mi ha tratto in inganno. È stato un trappolone». A compromettere il rapporto le frasi sul rapporto della famiglia Sempio con la famiglia Poggi che avevano incrinato i rapporti tra il legale e il suo assistito.
A Falsissimo, il talk di Fabrizio Corona, l’avvocato aveva anche spiegato quale sarebbe stata la sua linea nel caso Yara Gambirasio: «Io gli dicevo: io Bossetti sono l’amante di Yara Gambirasio. Ci trovavamo tutte le settimane e sco*****. Ecco perché c’è il mio Dna. Condannatemi per violenza sessuale con minorenne consenziente, non per omicidio, io non l’ho uccisa. Basta, vincevi il processo». Tra le frasi incriminate però, anche quelle pronunciate a Dentro la Notizia: ospite di Gianluigi Nuzzi, quando l’avvocato aveva definito i familiari di Sempio, «ignoranti come le capre». «Quello l’ho detto, come conseguenza dell’intercettazione – ha detto -. Ho spiegato che quell’espressione voleva dire che pendevano dalle labbra dell’avvocato e che spiegava la procedura. Ma siccome loro sono ignoranti, tra virgolette, in materia, e siccome è una mia strategia quella di offendere anche talvolta i miei clienti, ho parlato così»

Le ultime comparsate televisive di Lovati, che era presente in tutte le trasmissioni televisive di cronaca nera, hanno portato anche a una indagine per diffamazione aggravata, aperta a Milano per le dichiarazioni rese lo scorso marzo in tv. Sotto accusa le frasi pronunciate contro lo studio legale Giarda, difensore di Alberto Stasi, oggi in semilibertà, dopo essere stato condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. In particolare In quel caso aveva detto: «L’apertura della prima indagine su Sempio (nel 2017) è il frutto di una macchinazione della difesa Giarda. Una macchinazione organizzata dagli investigatori dello studio degli avvocati difensori di Stasi che clandestinamente hanno prelevato il Dna».
Deluso, l’avvocato Lovati, ha risposto alla revoca, ancora in tv, durante il programma Dentro la notizia di Gianluigi Nuzzi: “Non penso di essere radiato – ha detto – aspettavo una telefonata da Andrea, con cui avevo avuto un colloquio venerdì. Si era riservato di confermarmi o revocarmi, a mezzogiorno mi ha comunicato di avermi revocato il mandato”. Lovati si è detto poi molto dispiaciuto per la notizia e annuncia che andrà in Albania per un intervento odontoiatrico che riceverà da uno studio di cui è diventato testimonial: «Sicuramente per me è una macchia – ha dichiarato durante il programma – perché non è mai bello vedersi revocare un mandato. Se sarò radiato? Non penso proprio».
A te l'onere del primo commento..