
Tutti i segreti dell’aromaterapia: come aiutare corpo e mente
In questo articolo
Profumi e oli essenziali possono influenzare il nostro cervello e suscitare sensazioni di benessere. Ecco come funziona l’aromaterapia e quali sono i principali utilizzi degli oli essenziali, secondo l’esperta…
Il profumo è la forma più intensa di memoria”, disse una volta Jean Paul Guerlain. Tutti abbiamo sperimentato, in effetti, come le fragranze restino indelebilmente legate ai ricordi: ciò accade perché, tra i cinque sensi, l’olfatto è il più efficace a questo proposito, poiché entra in contatto con il cervello e con i sistemi preposti a elaborare le informazioni ricevute. È proprio da questo particolare legame tra profumi, cervello e benessere che prende spunto l’aromaterapia, disciplina che utilizza le essenze e gli oli essenziali.
Una branca della fitoterapia
«Vi è mai capitato di percepire un odore e di avvertire una immediata sensazione di benessere subito dopo? Molti di voi avranno risposto di sì, ebbene: il perché che sta dietro a questa domanda è semplice – ci ha spiegato Denise Di Marco, erborista e naturopata – queste molecole aromatiche, attraverso l’inalazione o attraverso le altre vie di assorbimento, vanno a influenzare diverse aree cerebrali con conseguente attivazione di vie nervose di tipo neurologico, immunologico ed endocrinologico, che corrispondono esattamente a quella sensazione di benessere che noi riusciamo a percepire».

È facile, dunque, intuire quanto una disciplina come l’aromaterapia possa rivelarsi una via maestra per raggiungere il pieno benessere. «Fra i tantissimi rimedi e tecniche utilizzati dal naturopata, l’aromaterapia gioca un ruolo fondamentale nell’inizio del percorso alla scoperta di noi stessi – conferma Di Marco – Si tratta di una meravigliosa branca della Fitoterapia, una disciplina olistica che ci catapulta nel mondo delle essenze. Tali essenze, meglio conosciute come “oli essenziali”, sono contenute nelle piante aromatiche o meglio, in parti specifiche della pianta, come fiori, foglie, legno, corteccia, frutti e radici; le piante stesse li utilizzano per favorire l’impollinazione e per attivare dei meccanismi di difesa verso insetti pericolosi, funghi o parassiti».
Le possibilità di utilizzo sono davvero tante
Ma come si utilizzano gli oli essenziali? E in che modo possono rivelarsi alleati preziosi?
«Esistono diverse vie di assorbimento degli oli essenziali – chiarisce l’esperta – la più utilizzata è quella olfattiva, ma non dimentichiamo anche quella orale e quella cutanea; tutte queste vie devono essere sempre veicolate da una sostanza in grado di diluire la concentrazione pura dell’olio essenziale, questo perché potrebbero essere proprio concentrazione e purezza a determinare reazioni allergiche o non desiderate. Per quanto riguarda il loro utilizzo, le possibilità sono davvero tantissime, ma per non confondervi le idee ve ne propongo 3, semplicissimi:

✔ Nel caso di scottature causate dall’esposizione al sole consiglio di mettere 5 gocce di olio essenziale di Camomilla in 25 ml di olio di crusca di riso o in qualsiasi altro olio vegetale di vostro gradimento; massaggiatelo sulla parte interessata 3 volte al giorno, vedrete subito una pelle rigenerata, nutrita e idratata.
✔ Per la stimolazione del sistema immunitario, consiglio l’utilizzo di olio essenziale di Lavanda e di Limone in diffusore per ambienti (le quantità sono descritte nei vari diffusori, dalla casa di fabbricazione, ma in ogni caso è bene non usare più di 30 gocce in 500 ml di acqua distillata).

✔ Per un massaggio rilassante dopo una lunga giornata di lavoro, consiglio di utilizzare 8 gocce di olio essenziale di arancio dolce in 25 ml di olio vegetale a vostro piacere, sarà un’esperienza indimenticabile!».
Meglio evitare il “fai da te”
«Attenzione, però – avverte Denise Di Marco – è necessario che siate informati su alcuni aspetti fondamentali che non possono e non devono essere trascurati quando si parla di salute e di oli essenziali. Anzitutto, il loro utilizzo deve sempre essere concordato con un professionista in naturopatia o in fitoterapia; si deve inoltre evitare la somministrazione ai soggetti allergici, ai bambini, alle donne in gravidanza; gli oli devono sempre essere utilizzati in diluizione e mai puri; non bisogna esporsi al sole dopo l’applicazione cutanea, aspettando almeno 12 ore; è necessario tenerli fuori dalla portata dei bambini e al riparo dalla luce solare e da fonti di calore; infine, fate acquisti consapevoli, da aziende di produzione competenti, qualificate e certificate».
Il naturopata, un operatore del benessere dell’individuo

«Non tutti conoscono questa figura professionale e spesso si finisce con l’essere confusi sul perché e per cosa contattarla – spiega Denise Di Marco – A mio parere, il naturopata è un professionista che può essere contattato sempre, è un operatore della salute in generale e in quanto tale mira al recupero e al mantenimento dello stato di salute e di benessere dell’individuo. Quando necessario, il naturopata si avvale di altre figure professionali per avere un quadro maggiormente completo del cliente e per seguirlo in un percorso di riequilibrio energetico personale e altamente specifico.
L’obiettivo principale che noi naturopati ci poniamo è quello di stimolare la capacità di autoguarigione propria dell’individuo e di abbassare i livelli di stress che, oggi più che mai, caratterizzano le nostre vite. Il professionista accompagna il cliente, attraverso diversi rimedi e tecniche non invasive, a rivedere le proprie abitudini quotidiane; a porre l’attenzione sul proprio stile di vita, migliorandolo. E fa tutto ciò ispirandosi a una visione di mente e corpo non più separata, come un tempo, ma indivisibile e unitaria».





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