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Israele disobbedisce anche a Donald Trump e nella notte ha colpito obiettivi militari in Iran. Nonostante l’appello del Presidente Usa, che in una telefonata con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo avrebbe invitato ad astenersi da rappresaglie in risposta al lancio di missili da parte di Teheran, quest’ultimo ha agito. Questi nuovi raid hanno messo in pericolo la già fragile tregua dell’8 aprile. L’attacco ha colpito tre città, tra cui Teheran, con l’esercito israeliano che ha affermato di aver colpito obiettivi militari nell’Iran occidentale e centrale. Il lancio di missili israeliani è stato una risposta all’attacco iraniano di domenica, che ha visto il lancio di 11 missili, tutti intercettati, senza causare vittime.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ali Safari, ha dichiarato all’emittente televisiva Al-Mayadeen che gli attacchi effettuati da Teheran sono giunti dopo settimane di moderazione di fronte all’aggressione israeliana. Dal canto loro, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno definito l’attacco un “avvertimento”, dopo che Israele aveva colpito i sobborghi meridionali di Beirut all’inizio della giornata, minacciando attacchi più ampi in caso di reiterate aggressioni.

Il lancio di missili da parte dell’Iran e la contro-risposta israeliana arrivano dopo che, domenica, l’ufficio di Netanyahu aveva annunciato che l’esercito aveva «colpito un centro di comando militante nel distretto di Dahiyeh a Beirut, in risposta al fuoco di Hezbollah contro il territorio israeliano», causando due morti e venti feriti, Poco dopo il contrattacco, l’Iran ha annunciato la chiusura del suo spazio aereo sulla parte occidentale del Paese, seguito a ruota dall’Iraq e dalla vicina Siria. Teheran ha anche sospeso tutti i voli in arrivo al suo aeroporto internazionale, secondo quanto riportato domenica dai media locali.
Trump, in un brevissimo post sulla sua piattaforma Truth, ha chiesto a Israele e all’Iran di “cessare immediatamente di sparare”. In un altro messaggio sulla sua piattaforma Truth Social, il Presidente Usa ha scritto che Israele e Iran “stanno cercando di raggiungere un cessate il fuoco immediato”, aggiungendo che «i negoziati finali sulla ‘pace’ stanno procedendo, salvo che l’ignoranza o la stupidità non si frappongano al loro cammino». Trump afferma poi che il blocco statunitense dei porti navali iraniani rimarrà in vigore fino al raggiungimento di un “accordo definitivo”.

Sul caso è intervenuto anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani: «Tra Israele e Iran la situazione non è delle migliori – ha detto – noi favoriamo sempre il dialogo. C’è chi non vuole che si raggiunga la pace in Libano, soprattutto Hezbollah che continuando ad attaccare il nord del Libano provocando reazioni israeliane. Noi non condividiamo gli attacchi contro la popolazione civile, ma va assolutamente condannato l’atteggiamento di Hezbollah che deve essere disarmato. Per tale ragione sosteniamo il rafforzamento delle forze armate libanesi che dovranno sempre più assumere il controllo del sud del loro Paese, dunque anche in futuro siamo disposti a continuare a formare, come già stiamo facendo da anni, le forze armate libanesi”.
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