Caso Conte-Piantedosi, silenzio da entrambe le parti. Insorgono le opposizioni: «Ennesimo scandalo di questo governo»
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Vige il silenzio del ministro Matteo Piantedosi dopo la bufera politica scoppiata a seguito dell’intervista video rilasciata al sito Money.it, in cui la giornalista Claudia Conte ha rivelato di avere una relazione con il ministro, Matteo Piantedosi. Questo avviene dopo l’incontro di ieri tra il titolare dell’Interno e la premier Giorgia Meloni. Intanto il partito della premier sostiene la figura del capo del Viminale. «Fratelli d’Italia rinnova la piena fiducia al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni alla guida del ministero nel contrasto all’immigrazione clandestina di massa, alla criminalità e nel rafforzamento della sicurezza degli italiani». In attesa di novità, il titolare dell’Interno ha confermato l’agenda odierna, dando mandato a un legale per possibili diffide contro chi sostiene ci siano stati incarichi di favore.
Dopo l’intervista mantiene il silenzio anche la giornalista Claudia Conte, che ha dichiarato di avere una relazione con il ministro: «Al momento preferisco il silenzio, ricordo solo le mie competenze professionali di circa dieci anni», ha detto lei, in un messaggio all’Ansa. Oltre alle sue dichiarazioni su una relazione con il Ministro, a far rumore e ad avere maggiore rilevanza sono i dubbi sulle possibili facilitazioni ricevute nella rincorsa alle cariche. Al centro dell’attenzione politica è la nomina, a titolo gratuito, della giornalista, scrittrice e portavoce dell’Osservatorio nazionale su bullismo e disagio giovanile, come consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sul degrado delle città e delle periferie. È una dei 29 consulenti. È stata anche madrina del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci e voce di Radio Esercito a Sanremo.
Il caso è diventato intanto terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. Da quest’ultima arriva una richiesta formale di chiarimento sulla vicenda. «Il governo si sta occupando dell’ennesimo scandalo che riguarda un Ministro che deve chiarire», afferma in un’intervista la leader Pd, Elly Schlein. «Da quello che emerge dalla stampa, questa persona sarebbe stata assunta come consulente per una commissione parlamentare che si occupa di sicurezza e di periferie, guarda caso, lavora a stretto contatto con il Viminale e avrebbe avuto un contratto di docenza pagata alla scuola di polizia», aggiunge.
Al Pd fa eco Avs: «Ho presentato un’interrogazione parlamentare alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Chiedo di sapere quanti siano gli incarichi, in varie forme, conferiti a Claudia Conte nella pubblica amministrazione e in Rai e sulla base di quali criteri e competenze siano stati assegnati», afferma il co-leader di Avs, Angelo Bonelli.
Di altro parere il leader di Azione, Calenda Calenda: «Io non ho mai parlato nella mia vita, delle vicende personali e affettive delle persone. Non mi interessano e non credo che sia dignitoso occuparsene neanche se riguardano i membri di governo», dice il senatore. «Non ho mai commentato la vicenda di Sangiuliano se non per il fatto che penso fosse un ministro tragicamente inappropriato ma non perché non sapeva scegliere con chi stare, questo io non lo farò, non mi abbasserò mai a questo livello».
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