Femminicidio a Salerno, donna vuole lasciare il compagno e lui la uccide nel sonno
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È morta soffocata con un sacchetto di plastica per alimenti, Tina Sgarbini, 47 anni. A compiere l’ennesimo femminicidio sarebbe stato il compagno, Christian Persico, fuggito ma catturato dopo qualche ora dai carabinieri. Il fatto è accaduto a Montecorvino Rovella, comune in provincia di Salerno nella giornata di sabato, mentre la donna dormiva. Tina, lavoratrice in una palestra a Battipaglia, lascia tre figli avuti dal primo matrimonio, poi finito. Dopo la fine del suo legame matrimoniale aveva conosciuto Christian Persico, 37 anni, muratore, con il quale aveva intrapreso una relazione andata avanti per qualche anno. Tra loro però le cose, negli ultimi tempi, non andavano bene e lei aveva intenzione di troncare il rapporto, come conferma il padre. Nonostante venissero descritti dai cittadini del piccolo paese salernitano come una coppia serena e affiatata, i problemi avevano portato alla decisione della donna, non condivisa da Christian, che ha deciso di ucciderla nel sonno.

Persico è stato catturato dai carabinieri in tarda serata dopo una giornata di fuga. L’uomo era infatti fuggito ma le telecamere lo avevano ripreso intorno alle 4 del mattino mentre si aggirava nel centro della cittadina a pochi passi dalla casa dei genitori. Proprio a loro aveva lasciato un biglietto con su scritto: “Ho fatto una cavolata”. Sarà la madre ad avvisare i carabinieri che avvieranno una caccia all’uomo con l’ausilio di elicotteri e delle unità cinofile tra i boschi dei monti Picentini. Persico è stato bloccato poco prima delle 20 in località San Pietro grazie a un uomo che lo ha visto e lo ha segnalato alle forze dell’ordine. L’uomo non ha posto resistenza, aveva il volto segnato dai graffi, probabilmente causati dal disperato tentativo di Tina di difendersi.
Sul caso indaga la procura di Salerno con il procuratore aggiunto facente funzioni Francesco Soviero e il pm Capone che coordinano il lavoro dei i carabinieri di Battipaglia e di Montecorvino. Il cadavere della donna, trovato in casa, è stato trasferito all’ospedale di Eboli per l’autopsia. La casa è stata messa sotto sequestro e all’interno non ci sarebbero segni che possano far pensare a una violenta lite tra i due. Intanto nel paese sono stati annullati gli eventi previsti per la serata di sabato, mentre il Comune ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali. «Montecorvino Rovella piange una sua figlia – afferma il sindaco Martino D’Onofrio – il dolore che proviamo come comunità è immenso, perché la vita della nostra Tina è stata spezzata in modo crudele all’interno delle mura di casa, là dove ognuno dovrebbe sentirsi al sicuro. Non esistono parole per colmare il vuoto che questa tragedia ci lascia».
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