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A tre anni dalla prima iconica apparizione, Bianca Balti è tornata nello studio di Belve come solo lei sa fare: con una risata contagiosa, una battuta che spiazza e una voglia chiara di prendersi la scena. Ma stavolta per raccontare se stessa, oltre l’immagine patinata. «Sono venuta per chiarire le cose», ha detto a Francesca Fagnani prima ancora che arrivi la prima domanda. E parte subito con ironia: «Non mi piacciono tutti i peni. Solo quello del mio fidanzato». Poi, la spiegazione: «Mi scrivono gli uomini più strani dopo l’intervista, pensano che io sia aperta a tutto. Ma no, grazie».

Francesca Fagnani, come al suo solito, ha così preso la palla al balzo per incalzarla subito, rievocando la celebre frase che pronunciò proprio in quella prima intervista a Belve: «Pregava Dio di alleviarla dall’attrazione per il pene… Dio l’ha ascoltata?». La risposta non si è fatta attendere: «Dio ha fatto di più: mi ha dato il pene migliore del mondo», riferendosi in maniera ironica al suo attuale compagno.
Oggi, infatti, c’è una luce meravigliosa nella vita di Bianca: quella dell’amore. Al suo fianco c’è Alessandro Cutrera, pilota e uomo che ha saputo esserci nel momento più buio: «Alessandro è proprio una brava persona, a parte le doti fisiche. E, secondo me, mi sto facendo male a dirlo perché viviamo a distanza, si ritroverà tutte le milanesi addosso. L’estate scorsa, dopo una relazione brutta, avevo deciso di stare da sola. Avevo deciso che sarei stata senza nemmeno mandare un messaggio a un uomo. Proprio nulla. Ho incontrato Alessandro dopo tre settimane e mi sono detta che avrei mantenuto il proposito. Lui mi ha corteggiata molto. Quando mi sono ammalata, lui era lì. È un brav’uomo, mi piacerebbe sposarlo», ha ammesso. E con la sua solita vena ironica, ha poi aggiunto: «Dio non solo mi ha guarita dalla fatale attrazione per il pene… mi ha dato il migliore del mondo!».
Una battuta che è già virale e che Balti vorrebbe diventasse persino il titolo del suo prossimo libro: Come il pene mi ha guarita dal cancro. «Ne ho parlato anche con i miei oncologi. Secondo me per guarire bisogna essere felici, perché aiuta il sistema immunitario», ha chiosato.
Un modo provocatorio, ma pieno di verità, per parlare di guarigione, felicità, ma anche del suo momento più difficile.
Un inizio spiazzante dunque, che, però, ha fatto solo da premessa a un racconto ben più profondo e potente.
Dietro il sorriso di Bianca, infatti, c’è una storia di dolore e coraggio. La modella ha raccontato la sua battaglia contro un tumore alle ovaie, una diagnosi che ha stravolto tutto ma che, sorprendentemente, definisce “l’anno più bello della mia vita”: «Più mi succedono cose difficili, più scopro la mia forza. Ho ricevuto il supporto delle mie amiche, ho una relazione sana come non avevo mai avuto. Mi sento viva».
Ma la malattia ha portato anche momenti durissimi. «All’inizio mi hanno fatto sentire in colpa per non aver tolto anche le ovaie, oltre ai seni. Mi dicevano che avrei dovuto “mettermi in sicurezza”. (Bianca aveva infatti scoperto di avere nel suo DNA una mutazione del gene Brca1, che aumenta il rischio di ammalarsi di alcuni tumori, in particolare seno e ovaio, n.d.r.). Anche dei medici mi hanno scritto. Ma non era il momento, e poi quella scelta mi lacerava già dentro. Ci sono rimasta male. Era già difficile perdonarmi da sola».

Poi una riflessione amara sul mondo da cui proviene, quello della moda: «Quando mi sono ammalata, ho continuato a mostrarmi attiva. Alcuni brand si sono sfilati. Forse per rispetto, ma io volevo una risposta che non è arrivata. Solo dopo Sanremo, qualcosa si è mosso».
Non solo dimensione personale, però. Sullo scomodo sgabello di Fagnani, Balti non si è sottratta ai temi pubblici. E ha lanciato un affondo pesante contro la classe politica di destra italiana: «Forse mi sento un po’ diva. Cosa vuol dire? Una donna che ha raggiunto il top nella sua carriera o una che se la tira? Se non è una cosa negativa, sono diva. Succede questa cosa per cui quelli di destra non capiscono il concetto per cui uno di sinistra possa avere una bella casa, una bella macchina. E invece si può». Parole forti, arrivate dopo l’insulto social indirizzato a Fedez, ospite al congresso di Forza Italia: «Il peggio, lui», ha commentato su Instagram, prendendo posizione senza filtri.
A Fagnani, però, Balti ha spiegato che per essere “diva”, «non basta essere belle: serve una luce speciale… o una fame che ti fa andare oltre tutto». Oggi più che mai, quella luce Bianca Balti la porta negli occhi. E quella fame, in lei, ha un volto nuovo: quello della rinascita e della libertà di raccontarsi senza paura.
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