Overshoot day Italia: esaurite le risorse naturali del 2025
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Proprio a partire da oggi, 6 maggio, il nostro Paese è ufficialmente in debito con il pianeta. In altre parole, abbiamo esaurito il budget di risorse naturali che il nostro territorio è in grado di rigenerare nell’arco di un anno.
Questa giornata, comunemente nota come Country Overshoot Day, segna il superamento ecologico. Da questo momento si iniziano a usare – con largo anticipo – le risorse dell’anno successivo, ovvero quelle per il 2026.
Per l’Italia la data è arrivata un po’ prima di quanto avvenuto nel 2024, anno in cui il Country Overshoot Day era stato fissato al 19 maggio. Tuttavia, confrontare i giorni di sovrasfruttamento delle diverse edizioni può risultare fuorviante, poiché alcuni cambiamenti derivano da miglioramenti nei dati di base, piuttosto che da effettive variazioni nei comportamenti di consumo.

Per calcolare l’Overshoot Day, il Global Footprint Network – un’organizzazione di ricerca attiva a livello internazionale che si dedica allo sviluppo e alla promozione di strumenti per un futuro sostenibile – utilizza una formula che tiene conto di due grandezze:
– la biocapacità del Pianeta, cioè la capacità degli ecosistemi di produrre materiali biologici utilizzati dalle persone e di assorbire i materiali di scarto generati dall’uomo;
– l’impronta ecologica, ossia la quantità di terra e acqua biologicamente produttive di cui un individuo, una popolazione o un’attività necessita per produrre tutte le risorse che consuma e assorbire i rifiuti che genera.
Il risultato che si ottiene dividendo questi due indicatori viene moltiplicato per il numero di giorni in un anno. Attraverso questo metodo quindi è possibile determinare non solo la data globale, annunciata ogni anno il 5 giugno in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente (l’Earth Overshoot Day 2024 è stato il 1° agosto), ma anche la data specifica per ogni Paese, segnando il momento in cui inizia l’indebitamento ecologico.

Secondo i dati forniti dal Global Footprint Network, a livello globale registrano i peggiori risultati Qatar, Lussemburgo e Singapore, che si collocano nelle prime tre posizioni della classifica, poiché hanno esaurito le loro risorse naturali rispettivamente il 6, il 17 e il 26 febbraio. Chiude invece la classifica l’Uruguay, che arriva quasi a fine anno: il 17 dicembre.
Alcuni Paesi vengono completamente esclusi dalla lista a causa dell’inaffidabilità o incompletezza dei dati disponibili, oppure perché non raggiungono mai il limite di sfruttamento delle risorse naturali durante l’anno.
L’Overshoot Day non è soltanto una data simbolica, ma un vero e proprio segnale d’allarme che ci ricorda l’urgenza di adottare azioni ambientali responsabili per invertire la tendenza del consumo eccessivo delle risorse. Le conseguenze di questo superamento ecologico sono già sotto gli occhi di tutti. Infatti fenomeni come la deforestazione, la perdita di biodiversità, il collasso degli stock ittici, lo stress idrico, l’erosione del suolo, l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici stanno portando a eventi meteorologici estremi sempre più frequenti come siccità, inondazioni e incendi.
Il Global Footprint Network, insieme a circa 30 partner a livello globale, sta incoraggiando le singole persone a contribuire attivamente all’iniziativa #MoveTheDate proponendo alcune azioni semplici e concrete.
Tra le soluzioni previste per posticipare la data dell’Overshoot Day figurano, ad esempio, il dimezzamento dello spreco alimentare e la riduzione del 50% della quota di carbonio dell’impronta ecologica dell’umanità, che consentirebbero di far slittare l’Overshoot Day rispettivamente di ben 13 e 93 giorni.
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