Mostra i lividi e i graffi nel corpo con coraggio, Gaia, viva per miracolo dopo aver subito violenze dal suo ex compagno. Il fatto è accaduto sabato sera a Pozzuoli, nel Napoletano, e a raccontare, per denunciare un pestaggio che poteva portarla alla morte, è proprio la giovane di 25 anni, madre di un bambino, che vuole far vedere cosa è capace di fare l’uomo che diceva di amarla e che ha lasciato a gennaio dopo aver subito ripetute violenze. In seguito alle cure ricevute in ospedale (30 giorni la prognosi), Gaia mostra un video e le foto di come è stata ridotta dopo aver raccontato e denunciato di come l’ex compagno, insieme a due complici, ha provato anche a spingerla da un belvedere per farla cadere nel vuoto, mentre molti passavano senza aiutare la donna in difficoltà.
In un video girato insieme al deputato Francesco Emilio Borrelli, che oggi sta sostenendo la giovane e la sua famiglia, Gaia racconta l’accaduto: «Ero in macchina – racconta – e all’improvviso è arrivato, ha aperto lo sportello e mi ha scaraventata fuori con altri due amici, poi lui ha iniziato a colpirmi con schiaffi, pugni… mi tirava i capelli, mi ha trascinato per terra. E ha anche tentato di buttarmi giù dal belvedere. Io fortunatamente ho opposto resistenza, non so che forza ho avuto per non cadere».

Il racconto con l’occhio tumefatto mostra tutte le ferite della donna, fisiche e nell’anima. A salvarla da un destino quasi scritto (l’ex compagno e i suoi due amici stavano cercando di caricarla nell’auto di lui) e che nei giorni scorsi ha visto altre due vittime di una lista che sembra infinita, l’abilità nel chiamare il padre di nascosto nonostante il pestaggio. Alla chiamata fatta al padre, l’ex compagno è scappato insieme agli altri due complici. Con le ultime forze che le erano rimaste, Gaia ha fermato subito un’automobile di passaggio e ha trovato la via verso casa, mentre l’uomo di 36 anni veniva subito individuato e arrestato.
Adesso, però, la ragazza racconta tutta la sua paura per un possibile ritorno in libertà dell’ex compagno, che al momento si trova in stato di fermo. Le indagini si concentrano ora sui complici del pestaggio alla donna, che ancora non sono stati rintracciati.
La donna non aveva mai denunciato l’uomo da cui aveva avuto un figlio ma dopo le violenze subite aveva deciso di lasciare la casa dove i due abitavano insieme. Lancia un appello alle altre donne, chiedendo di denunciare. Gaia, che adesso ha un occhio tumefatto, temeva di essere un’altra vittima di femminicidio. Tutta la cittadinanza adesso si è stretta attorno a lei: venerdì a Bacoli, paese d’origine di Gaia, si terrà un sit-in organizzato dal sindaco, il primo a esprimere la propria vicinanza insieme al deputato Emilio Borrelli che ha denunciato l’aggressione: «I complici sono scappati – dice – ora potrebbero cercare vendetta. Ho chiesto che Gaia venga messa sotto sorveglianza. La cosa incredibile è che per molti la vittima è il suo ex, come se una donna fosse proprietà dell’uomo».
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