Attenti al silenzio: le telefonate mute preparano la nuova truffa dell’Intelligenza Artificiale
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Il vostro smartphone squilla, rispondete con il classico “Pronto?” ma dall’altra parte c’è solo un silenzio assoluto, seguito, magari dopo pochi secondi, dal clic della linea che si interrompe. Quello che sembra un semplice e fastidioso errore tecnico dei call center è, in realtà, la fase di perlustrazione di una pericolosa truffa hi-tech in due tempi, come denunciato in un recente allarme globale lanciato dal Codacons.
I criminali informatici non telefonano più solo per parlarvi, ma per ascoltarvi, profilarvi e registrare la vostra voce.
Le vecchie chiamate mute erano dovute ai software dei call center legali (i predictive dialer) che avviavano più telefonate rispetto agli operatori disponibili. Oggi la situazione è cambiata: le chiamate mute sono diventate uno strumento fondamentale per la cybercriminalità.
La truffa si sviluppa seguendo uno schema preciso:
[Fase 1: La Chiamata Muta] ➔ Controllo numero attivo ➔ Registrazione vocale (es. “Pronto?”)
↓
[Fase 2: Il Contatto Mirato] ➔ Clonazione voce con AI ➔ Truffa a parenti o finti operatori
Ma vediamo meglio cosa significa tutto ciò.
Per evitare di cadere nella rete dei truffatori e proteggere i vostri dati, gli esperti di sicurezza informatica suggeriscono di adottare questi comportamenti immediati:
Se le chiamate diventano insistenti e configurano una vera e propria molestia, o se temete che la vostra voce sia stata carpita fraudolentemente, potete muovervi su due fronti ufficiali. Da un lato potete inviare una segnalazione dettagliata compilando i moduli presenti sul sito ufficiale del Codacons per ricevere tutela legale. Dall’altro, in caso di minacce o truffe finanziarie già avviate, è fondamentale sporgere immediata denuncia presso la Polizia Postale o le autorità competenti.
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