Zeppole di San Giuseppe
Con l’avvicinarsi della Festa del Papà tornano i dolci della tradizione, quelli che si compravano la domenica mattina in pasticceria. La tavola si riempie di gesti semplici e affettuosi, tra racconti di famiglia e ricordi d’infanzia che profumano di crema e zucchero a velo.
E alla fine del pranzo non può mancare il classico dolce dedicato a lui: le zeppole di San Giuseppe. La tradizione vuole che fossero preparate già nell’Ottocento dai friggitori napoletani che, il 19 marzo, allestivano banchi all’aperto per celebrare San Giuseppe, considerato il papà per eccellenza. C’è chi racconta che proprio per questo le zeppole siano diventate il simbolo della festa: un dolce semplice, nato dalla strada, ma capace di conquistare tutti con la sua pasta dorata e il cuore morbido di crema. Un piccolo rito goloso che, ogni anno, sa riportarci bambini.

In un pentolino portate a bollore l’acqua con il burro e il sale. Versate la farina tutta in una volta e mescolate energicamente finché l’impasto si stacca dalle pareti formando una palla compatta. Lasciate intiepidire qualche minuto.
Incorporate le uova una alla volta, lavorando fino a ottenere una pasta liscia e cremosa.
Trasferite l’impasto in una sac à poche e formate delle corone su una teglia rivestita di carta forno. Cuocete in forno statico a 180° per circa 30 minuti finché sono gonfie e dorate. Lasciatele raffreddare completamente.
Farcite i bignè con la crema pasticcera, completate con un ciuffo in superficie e decorate con amarene sciroppate. Spolverate con zucchero a velo e portate in tavola: un dolce semplice, affettuoso e sempre atteso.

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