Morto Claudio Sterpin, l’amico speciale di Liliana Resinovich che accusava il marito
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È morto uno dei protagonisti del giallo di Liliana Resinovich, l’amico con il quale aveva una frequentazione, Caludio Sterpin, che cercava la verità sulla morte della donna, avvenuta nel dicembre del 2021. L’uomo era stato l’ultimo che aveva sentito la donna la mattina del 14 dicembre 2021, prima che sparisse a Trieste per poi essere rinvenuta senza vita il 5 gennaio 2022. Classe 1939, ha accusato dell’omicidio, più volte, il marito della donna, Sebastiano Visintin sul quale non ha mai avuto dubbi. Maratoneta che coltivava con Liliana la passione per la corsa, si è spento in un letto di ospedale.

La loro amicizia era nata tanto tempo prima ma poi è sfociata in relazione sentimentale qualche anno prima della morte della donna. È stato proprio Sterpin l’ultimo a sentire Liliana Resinovich, pensionata di 62 anni, e a rendersi conto della scomparsa. Lei, infatti, si stava recando a un appuntamento con l’uomo ma non è mai arrivata al posto stabilito. Verrà trovata poi senza vita nel gennaio del 2022, rinvenuta all’interno di sacchi neri e con un sacchetto legato intorno alla testa. Sterpin non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, affermando che i due fossero sul punto di andare a convivere, poiché avevano dei progetti insieme.

La svolta nell’indagine è arrivata nel 2025, con la riapertura del caso. Adesso si indaga per omicidio con gli inquirenti che hanno ritenuto giusto, in virtù dell’età avanzata, cristallizzare la testimonianza di Sterpin già nell’estate 2025: per questo motivo la sua mortenon dovrebbe avere conseguenze sulla nuova indagine che punta sul marito della donna. «Lui se n’è fregato di andarla a cercare, perché sapeva che non sarebbe tornata – ha detto in una delle ultime interviste Sterpin – Visintin sa tutto quello che è successo, l’ho dichiarato più volte e lo dirò anche in punto di morte».
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