Francesco Renga cacciato da un aereo. I precedenti illustri ad alta quota
Francesco Renga è stato fatto scendere da un volo dopo un’accesa lite per il bagaglio a mano. E non è la sola celebrità cacciata da un aereo!
Un viaggio che doveva essere di routine si è trasformato in un caso mediatico. Il protagonista è Francesco Renga, che domenica 6 luglio è stato fatto scendere da un volo Ryanair diretto da Brindisi a Orio al Serio, dopo momenti di forte tensione con il personale di bordo e alcuni passeggeri. La vicenda è stata raccontata da diversi media sulla base delle testimonianze dei presenti e di alcuni video circolati sui social.
Secondo le ricostruzioni disponibili, tutto sarebbe iniziato già al gate dell’aeroporto di Brindisi, quando il bagaglio a mano del cantante sarebbe stato giudicato troppo grande per essere portato in cabina. Dopo una discussione con il personale di terra, Renga avrebbe accettato di pagare il supplemento richiesto e sarebbe quindi salito sull’aereo.
La situazione sarebbe però degenerata una volta a bordo. Il cantautore avrebbe iniziato a protestare per il ritardo accumulato dal volo, dando vita a uno scambio acceso con gli assistenti di volo e, secondo alcuni racconti, anche con altri viaggiatori. Le testimonianze riferiscono di un clima molto teso, con parole pesanti rivolte al personale.
Il comandante, ritenendo la situazione non compatibile con la sicurezza del volo, avrebbe deciso così di interrompere le procedure di partenza e far rientrare l’aereo al gate. Renga e il suo accompagnatore sarebbero quindi stati invitati a lasciare il velivolo prima del decollo.
Al momento della diffusione della notizia non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali da parte dello staff di Francesco Renga. La compagnia aerea, invece, ha ribadito la propria posizione sulla gestione dei passeggeri considerati indisciplinati, sottolineando la politica di tolleranza zero nei confronti dei comportamenti che possono compromettere la sicurezza o disturbare gli altri viaggiatori.
L’episodio ha rapidamente acceso il dibattito sui social: da una parte chi ha criticato il comportamento attribuito al cantante, del quale è stato riferito anche un forte odore di alcool da alcuni testimoni, dall’altra chi ha invitato ad attendere eventuali chiarimenti prima di arrivare a conclusioni definitive, visto che la ricostruzione arriva principalmente dai racconti dei presenti.

Francesco Renga non è, comunque, il primo personaggio famoso a trovarsi al centro di un caso del genere. Negli anni, diversi volti noti dello spettacolo, della musica e della moda hanno avuto problemi con compagnie aeree per discussioni con il personale, violazioni delle regole o comportamenti ritenuti eccessivi.
Uno dei casi più celebri riguarda Alec Baldwin, che nel 2011 fu fatto scendere da un volo American Airlines dopo un litigio nato dal rifiuto di spegnere il telefono durante le fasi di preparazione al decollo. L’attore stava utilizzando un gioco sul cellulare e la discussione con il personale portò all’allontanamento dall’aereo.
Ancora più clamorosa fu la vicenda di Naomi Campbell, protagonista nel 2008 di una furiosa lite su un volo British Airways. La discussione sarebbe nata per un problema legato al bagaglio smarrito e sfociò in un intervento della polizia, con conseguenze anche sui rapporti futuri con la compagnia.

Nel mondo della musica fece discutere anche il caso di Billie Joe Armstrong, allontanato nel 2011 da un volo Southwest Airlines dopo una discussione nata per il modo in cui indossava i pantaloni, giudicato non conforme alle regole dalla compagnia.
Nel 2015 toccò a Kate Moss, scortata dalla polizia dopo l’atterraggio di un volo EasyJet. Secondo le cronache dell’epoca, la modella avrebbe consumato alcol portato personalmente a bordo e avrebbe avuto un comportamento considerato offensivo nei confronti del personale.
Anche Gerard Depardieu finì sulle cronache nel 2011, quando fu fatto scendere da un volo diretto a Dublino dopo un episodio surreale: durante la fase di attesa del decollo, con il bagno chiuso, avrebbe urinato in una bottiglia all’interno dell’aereo.

Anche in Italia non sono mancati episodi simili. Nel 2014 Vittorio Sgarbi fu protagonista di una discussione su un volo Alitalia diretto da Roma a Bologna: il motivo della controversia sarebbe stato il rifiuto di spegnere un dispositivo elettronico prima del decollo.
Nel 2009 invece Gianluca Grignani venne fatto scendere da un aereo a causa di uno stato di agitazione giudicato incompatibile con il viaggio. Anche in quel caso la decisione fu presa per motivi legati alla sicurezza del volo.
Il caso Renga si inserisce quindi in una lunga lista di episodi in cui fama e regole di bordo si sono incontrate in modo esplosivo. Perché, a quanto pare, davanti alle norme sulla sicurezza aerea, anche il volto più conosciuto resta comunque un passeggero come tutti gli altri.





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