Fabrizio Corona: lo stop in extremis a “Falsissimo” potrebbe cambiare tutto
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Chi attendeva con trepidante attesa la puntata di Falsissimo in programma per stasera potrebbe restare deluso: dopo settimane di polemiche, l’onda d’urto giudiziaria e legale potrebbe far saltare la messa in onda del nuovo episodio del format web ideato da Fabrizio Corona. Corona stesso aveva detto che sarebbe andato “fino in fondo”, e fino a ieri si era mostrato in sala montaggio per definire gli ultimi dettagli della puntata dedicata a Il prezzo del successo, promettendo di “far scoppiare” Mediaset. Ma gli eventi stanno prendendo una piega diversa e le carte dei tribunali potrebbero sovvertire i piani dell’ex agente dei paparazzi.

Secondo quanto riportato in anteprima da Selvaggia Lucarelli nelle sue Instagram Stories, il tribunale civile di Milano ha accolto un provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. su richiesta congiunta di Alfonso Signorini e Mediaset, che hanno depositato un ricorso per impedire la pubblicazione o la diffusione della puntata incriminata di Falsissimo. I motivi? Le accuse lanciate da Corona tramite il suo format online, ritenute di diffamazione aggravata e di gravità tali da richiedere l’intervento immediato dell’autorità giudiziaria per proteggere reputazioni e diritti personali. La mossa legale comprende anche misure di prevenzione che potrebbero includere, tra gli altri paletti, l’uso dei social network e di dispositivi elettronici da parte di Corona.
Fabrizio rispetterà il divieto oppure farà di testa sua e andrà avanti con la pubblicazione? Secondo alcune fonti, se dovesse decidere comunque di pubblicare la puntata incriminata, dovrà risarcire Signorini con una somma pari a 2000 € per ciascuna violazione e per ogni giorno di ritardo rispetto all’applicazione della misura richiesta. Questo potrebbe frenarlo? Staremo a vedere…

Nel mezzo di questa tempesta, Alfonso Signorini nelle scorse settimane aveva deciso di sospendere temporaneamente ogni suo impegno con Mediaset, inclusi eventuali incarichi in vista della prossima stagione televisiva. I suoi legali hanno descritto le accuse di Corona come una “campagna diffamatoria e calunniosa” contro la sua persona e la sua lunga carriera nel mondo dei media. Mediaset ha accolto la decisione, ribadendo la volontà di tutelare la propria reputazione e di agire “solo sulla base di elementi oggettivi e fatti verificati”.
La partita non si limita ai confini dei tribunali italiani: nei giorni scorsi i legali di Signorini hanno denunciato i vertici legali di Google Italia e Google Ireland, accusandoli di non aver rimosso tempestivamente contenuti ritenuti diffamatori presenti su YouTube e legati al format Falsissimo. L’accusa è quella di un presunto “concorso nella diffamazione aggravata e continuata”, con la contestazione che la mancata rimozione abbia aggravato il danno alla reputazione del conduttore. Medesime iniziative analoghe sono annunciate verso altre piattaforme social.

Fabrizio Corona non sembra affatto intenzionato ad arrendersi. Negli ultimi post e video social, ha ribadito di avere “centinaia di chat e documenti” pronti a essere rivelati e ha definito la battaglia legale in corso come “guerra totale”. L’ex re dei paparazzi prosegue nel suo attacco ai “poteri forti” del mondo televisivo, sostenendo che dietro la reazione legale ci siano interessi di altra natura e che il pubblico debba conoscere “tutta la verità”.
Il possibile blocco della puntata di stasera, oltre a segnare un punto importante nella querelle legale, potrebbe rivelarsi un boomerang mediatico. Annullare o rinviare la messa in onda – per ragioni giudiziarie o cautelative – rischia di dare a Corona ancora più spazio e legittimazione agli occhi di una fetta del pubblico, amplificando lo scontro tra vecchi media e content creator indipendenti che sempre di più spostano l’asse del dibattito pubblico.
Tanto più che, sulla scia di Fabrizio Corona, altri esperti di gossip del calibro di Alessandro Rosica hanno intrapreso una battaglia social contro “il sistema” e proprio ieri Rosica ha pubblicato una serie di contenuti nei quali, pur senza fare nomi, ha scoperchiato diversi presunti altarini che il pubblico assiduo del piccolo schermo ha immediatamente individuato.
La domanda, allora, rimane aperta: davvero uno stop giudiziario riuscirà a “silenziare” Corona o finirà per alimentare ulteriormente lo scontro che ha già travolto tv, social e tribunali?
La risposta, almeno per ora, resta avvolta nel mistero. La battaglia legale più seguita dell’anno non è ancora finita!
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