Enzo Iacchetti e lo scontro con Eyal Mizrahi: “Rifarei tutto, è un provocatore”
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“Un provocatore, bugiardo, ignorante”. Enzo Iacchetti ritorna sullo scontro avuto durante il programma È sempre Cartabianca contro Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, anche lui ospite nella trasmissione condotta da Bianca Berlinguer. Sulla sua pagina Instagram, l’attore e presentatore ribadisce il suo pensiero dopo l’acceso dibattito avuto in diretta con Mizrahi, sui cruenti eventi che si stanno svolgendo in Palestina, diffuso poi sui social dove è stato condiviso da migliaia di utenti che condividono la sua posizione e lo ringraziano per aver dato voce al pensiero di molti.
“Oggi su Instagram si parla solo di me – ha detto Iacchetti – ma avevo davanti a me un essere impossibile e quindi se dovessi ritornare a fare Cartabianca stasera, direi esattamente in quel modo tutte le parole che ho detto, dalla prima all’ultima”.

Il caso è scoppiato durante l’ultima puntata andata in onda del talk condotto da Bianca Berlinguer su Retequattro. Ospite di È sempre Cartabianca, il presentatore di Striscia la notizia è intervenuto sull’argomento delle ostilità militari in atto da mesi nella Striscia di Gaza, condannando senza mezzi termini le azioni di Israele, nei giorni dell’attacco più duro a Gaza, parlando ancora una volta di genocidio e di una guerra a senso unico., dato che per parlare di guerra – sostiene Iacchetti – devono essere presenti due eserciti, non uno soltanto.
Non delle parole facili da accettare per Eyal Mizrahi, che ha accusato Enzo Iacchetti di falsità e di riportare notizie prive di fondamento.
Il culmine più alto della lite si è raggiunto quando il conduttore ha parlato dei bambini di Gaza, in fuga dalla guerra e vittime incolpevoli e innocenti. A far andare su tutte le furie il presentatore è stata la risposta del presidente della Federazione, il quale ha detto: “definisca bambini”.
Dopo un momento di evidente sconcerto, si è aperto uno scontro duro e diretto: «Dovevi dirmi che c’era una persona priva di ragionamento – ha sbottato Iacchetti, rivolgendosi a Berlinguer – non voglio ascoltare queste stron***e, mi alzo e me ne vado».

Mizrahi ha risposto infatti che la colpa di tutto il sangue che sta scorrendo nella Striscia di Gaza (e non solo) è di Hamas, e che quella israeliana è la risposta agli attacchi del 7 ottobre 2023. Parole a cui Iacchetti ha replicato duramente: «Come si fa a sostenere che gli israeliani non sono responsabili di quanto sta accadendo, quando sono già morte quasi 70 mila persone e 20 mila bambini?». Le contestazioni sui numeri hanno animato la discussione con Iacchetti che ha espresso la volontà di lasciare il programma, sostenendo con forza che su questo tema non ci debba e non ci possa essere un contradditorio, in quanto si tratta di un genocidio. Il confronto si è infuocato nel momento in cui Mizrahi ha definto l’attore “fascista”. La reazione non è tardata: “Io fascista?? Non ti permettere. Pezzo di me**a, stro***, io vengo e ti prendo a pugni”, ha urlato, visibilmente offeso dall’insulto, costringendo Berlinguer a mandare la pubblicità. In studio anche l’opinionista Mauro Corona che urlava, riferendosi a Mizrahi: “Mandatelo via”.
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