Dopo 4 anni torna Carlo Verdone: al via le riprese di “Scuola di Seduzione”
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Dopo l’esperienza nella serialità con Vita da Carlo, Carlo Verdone si rimette al timone di un lungometraggio: Scuola di Seduzione. L’annuncio è fresco, le riprese sono ufficialmente partite proprio in questi giorni, e l’aria che si respira è quella di una rinascita artistica. Un ritorno che molti aspettavano da un po’ – quattro anni dopo l’ultimo film – pronto a sorprenderci forse più di quanto ci si aspetti.
La storia gira attorno a sei personaggi, tutti legati da un filo conduttore invisibile, ma potente: l’insicurezza affettiva. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale avanza sempre più anche nelle questioni affettive, dove ci si prende e ci si lascia anche attraverso l’IA, c’è chi vuole ritrovare l’amore, chi non riesce a lasciarsi il passato alle spalle, chi teme il futuro, chi si sente inadatto. Tutti, alla fine, si rivolgono a una love coach: una figura chiave che forse è simbolo del mondo contemporaneo, dove anche i sentimenti più “naturali” si interrogano, si analizzano, si modulano. Insomma, Verdone promette di riportare tutto all’essenzialità dell’amore, mettendo a nudo paure, desideri, tradimenti… reali o emotivi.
L’elenco è già ricco e “stellare”, come lo definisce Verdone stesso. Accanto al regista, troveremo Karla Sofía Gascón Ruiz (nota per il film Emilia Pérez), Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen, Romano Reggiani… e molti altri, perfetti per delineare le sfumature di fragilità, speranza, conflitto che Verdone sembra voler esplorare. È interessante la presenza di Karla Sofía Gascón Ruiz: attrice transgender molto applaudita, ma recentemente al centro di discussioni per alcuni tweet del passato.
In particolare, alcuni contenuti postati sull’allora Twitter tra il 2016 e il 2021 sono stati giudicati da molti come razzisti, islamofobi o comunque discriminatori verso musulmani, persone di cultura cinese, rispetto a questioni razziali e di protesta (come quelle legate a George Floyd). Le reazioni dell’industria cinefila non si sono fatte attendere: Netflix, il regista Jacques Audiard e altri soggetti legati al film Emilia Pérez hanno preso le distanze dall’attrice. Per esempio, Gascón è stata esclusa da alcune campagne promozionali legate agli Oscar.
La sua partecipazione al film di Verdone aggiunge così un’ulteriore dimensione, potenzialmente controversa, ma anche ricca di spessore.

Scuola di Seduzione non arriverà nelle sale tradizionali almeno in prima battuta: è stato confermato che il film sarà distribuito in esclusiva streaming su Paramount+ nel corso del 2026. Questa scelta rispecchia l’evoluzione delle abitudini contemporanee, dove il pubblico cerca immediatezza e disponibilità all over dei contenuti. E adesso anche Verdone sembra scommettere su questo scenario.
Ma cosa dobbiamo aspettarci? Verdone promette che questa commedia sarà «brillante, ironica, piena di sorprese». Non una commedia sentimentale banale, ma un film che mescola umorismo e introspezione, risate e momenti di riflessione. Insomma, una commedia dai colori vivaci, con situazioni che esplodono di quotidianità (i silenzi, i dialoghi, le tensioni interiori…), ma anche momenti più lenti, evocativi, quelli in cui il personaggio deve guardarsi dentro.
La love coach, insomma, non sarà solo catalizzatore di cambiamento per gli altri, ma probabilmente anche uno specchio per lo spettatore: chi siamo quando amiamo? E chi quando abbiamo paura? Questioni universali, rese attuali dal contesto digitale, dall’IA, dalle relazioni che non sono più solo fatte di fisicità ma di messaggi, attese, timori.

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