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Aurora Maniscalco, secondo Vienna si è suicidata, ma i familiari non ci stanno
Attualità

Aurora Maniscalco, secondo Vienna si è suicidata, ma i familiari non ci stanno

Alan David Scifo
Alan David Scifo
Giugno 26, 2025

I genitori di Aurora Maniscalco non credono alla versione del suicidio e hanno presentato un esposto alla Procura di Palermo. Tra i punti oscuri, la chiamata ai genitori 7 ore dopo la caduta dal balcone della hostess e la lite prima del presunto incidente.

Chiedono agli investigatori di continuare a indagare e di non fermarsi i genitori di Aurora Maniscalco, la ragazza, 24enne di Palermo, morta lunedì a Vienna dopo essere caduta dal balcone del suo appartamento. L’ipotesi principale per la polizia viennese resta, infatti, quella dell’incidente o del suicidio. Secondo gli inquirenti austriaci, che hanno sentito alcuni testimoni, Aurora si sarebbe sporta dal balcone del suo appartamento, cadendo poi nel vuoto dal terzo piano. A questa tesi però non credono i genitori della ragazza, originaria di Palermo, trasferitasi a Vienna dopo aver cominciato a lavorare come hostess per la Lauda Air. Per loro quello che sembra un incidente sarebbe un omicidio in cui potrebbe essere coinvolto il fidanzato, Elio Bargione, con cui la ragazza conviveva e con il quale, sempre secondo i genitori, i rapporti non erano affatto sereni.

Aurora Maniscalco, secondo Vienna si è suicidata, ma i familiari non ci stanno
Aurora Maniscalco (24 anni) è morta dopo un giorno di agonia, dopo essere caduta dal balcone della sua casa di Vienna.

Lo stesso fidanzato ha raccontato agli investigatori austriaci che lo hanno interrogato che prima di essersi lanciata, secondo la sua versione, i due avevano litigato. La famiglia di Aurora Maniscalco chiede alla magistratura di fare luce sull’ultima lite della giovane col fidanzato, prima della chiusura del caso: venerdì la procura di Vienna deciderà se fare o meno l’autopsia sul corpo della hostess, in caso negativo, il caso verrebbe chiuso come suicidio o incidente.

Tanti i punti oscuri della vicenda, secondo i genitori della 24enne, la figlia non aveva alcun motivo per uccidersi, e per questo motivo chiedono di continuare a indagare e di sequestrare l’appartamento nel quale ha continuato a vivere il ragazzo insieme ai propri genitori, informati 7 ore prima dei familiari di Aurora, che sono riusciti a raggiungere Vienna solo molte ore dopo.

Giallo Villa Pamphili, la questura diffonde i tatuaggi per identificare Ia donna trovata morta con la figlia
Secondo la polizia di Vienna la morte di Aurora è avvenuta per suicidio o per un incidente

I genitori della ragazza, seguiti dall’avvocato Alberto Raffadale, chiedono anche il sequestro del telefonino del fidanzato di lei, Elio Bargione, per ricostruire le ultime ore di vita della figlia e capire se ci fossero state liti o discussioni tra i due. La relazione, secondo le testimonianze di amici e parenti, non viveva un momento felice, e qualche giorno prima della sua morte Aurora aveva deciso di lasciare la casa di Vienna, dove viveva con Bargione, anche lui assistente di volo.

Tra le cose che non tornano in questa storia, anche il mistero dei profili social della hostess, improvvisamente cancellati, dopo la sua morte, così come la sua foto di Whatsapp. Anche l’ora in cui Aurora si trovava sul balcone, l’una di notte, è un mistero per i genitori, che hanno presentato un esposto anche alla Procura di Palermo, convinti che questa possa disporre ulteriori accertamenti, nonostante il mancato sequestro dell’abitazione a Vienna. L’unica cosa che sono riusciti a mettere al sicuro è il cellulare della ragazza, che potrebbe dare tante informazioni. Tra le richieste che verranno presentate anche all’ufficio inquirenti diretto dal procuratore Maurizio de Lucia, c’è proprio l’autopsia e l’analisi del cellulare.

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