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#AlCinemaPerGiulio: il film su Regeni torna in sala contro il no del Ministero
Arte e SpettacoloAttualitàCinema

#AlCinemaPerGiulio: il film su Regeni torna in sala come reazione contro il no del Ministero

Silvia Santori
Silvia Santori
Aprile 8, 2026

In questo articolo

      • Il docufilm su Giulio Regeni, per la regia di Simone Manetti, prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango, ritorna nelle sale di tutta Italia
  • Una vicenda che continua a chiedere verità e giustizia
  • «La storia di Giulio riguarda tutti, non solo una parte»
  • La vicenda è raccontata per la prima volta dai genitori del ricercatore ucciso

Il docufilm su Giulio Regeni, per la regia di Simone Manetti, prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango, ritorna nelle sale di tutta Italia

Torna al cinema “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”.  Il docufilm, per la regia di Simone Manetti, prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango ritorna nelle sale di tutta Italia come reazione alla decisione del ministero della Cultura di escludere l’opera dai finanziamenti per le opere cinematografiche.

Sono più di 60 le sale, anche grazie al sostegno di Circuito Cinema, che hanno deciso di riprogrammare il documentario; già a partire da oggi nelle città di Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze. Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” è uscito come evento il 2, 3 e 4 febbraio scorso, dopo l’anteprima a Fiumicello (UD), in occasione dei dieci anni dalla uccisione del ricercatore italiano ritrovato nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2015.

Una vicenda che continua a chiedere verità e giustizia

«Ritornare in sala è la risposta migliore a chi vuole a tutti i costi che questo documentario sia una battaglia di una sola parte», commenta Domenico Procacci, fondatore e produttore di Fandango. «I cinema sono luoghi democratici dove chiunque può capire, indignarsi e vedere con i propri occhi, aldilà del credo politico, quello che è successo e sta succedendo riguardo a una vicenda che continua a chiedere verità e giustizia. “Giulio continua a fare cose”, dicono spesso Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini: tornare in sala con questo documentario è una di quelle”.

#AlCinemaPerGiulio: il film su Regeni torna in sala contro il no del Ministero

«La storia di Giulio riguarda tutti, non solo una parte»

«Non entro nel merito delle decisioni della commissione, anche se non nascondo una certa sorpresa e amarezza», dichiara Mario Mazzarotto, produttore insieme ad Agnese Ricchi di Ganesh Produzioni. «Posso dire che il film ha già trovato il suo pubblico, ha ricevuto un riconoscimento importante come il Nastro della Legalità e sarà presto trasmesso da broadcaster come Sky e Rai. Anche i risultati in sala dimostrano un’attenzione molto forte: è stato uno dei documentari più visti al cinema negli ultimi anni, con numerose proiezioni sold out. Il documentario è stato realizzato assumendoci direttamente un rischio produttivo significativo, insieme a una squadra di autori, collaboratori e professionisti che ha scelto di portare avanti il progetto anche in assenza di certezze, per l’importanza della storia raccontata. Sarebbe stato importante sentire una maggiore vicinanza anche da parte del ministero verso un progetto come questo, perché la storia di Giulio riguarda tutti, non una parte. Per noi, però, la cosa più importante è che il film continui a essere visto e a generare riflessione, nelle sale, nelle università e in televisione. Continueremo a portarlo in giro il più possibile».

#AlCinemaPerGiulio: il film su Regeni torna in sala come reazione contro il no del Ministero
Il produttore cinematografico Domenico Procacci (66 anni), fondatore della casa cinematografica Fandango.

Il 31 marzo è stata presentata al Senato l’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni. A dieci anni dalla scomparsa, un’iniziativa per la libertà di ricerca”, un progetto unico nel suo genere che porterà fra aprile e maggio il documentario in 76 università, coinvolgendo 15mila persone, per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. L’iniziativa è presentata dalla Senatrice a vita e docente dell’Università Statale di Milano Elena Cattaneo in collaborazione con la Fondazione Elena Cattaneo, Fandango e Ganesh Produzioni.
Il 5 maggio, inoltre, il documentario verrà presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles.

La vicenda è raccontata per la prima volta dai genitori del ricercatore ucciso

“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” di Simone Manetti, scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi, prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango, è il primo documentario che ricostruisce chi era Giulio e tutto il male che gli è stato fatto, dando conto della battaglia processuale sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana.

L’hashtag per chi andrà a vedere il docufilm è: #AlCinemaperGiulio

Tags:

Filmgiulio regeni

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