Barbara d’Urso VS Mediaset, la guerra continua tra repliche e controrepliche
In questo articolo

In questo articolo
Una rottura che non poteva finire in silenzio… Come era facile immaginare, la diatriba tra Barbara d’Urso e Mediaset non poteva certo chiudersi con una semplice denuncia. Troppo profonda la frattura, troppo lungo il rapporto (oltre vent’anni di carriera condivisa) per pensare che tutto si risolvesse nelle aule di tribunale senza ulteriori scosse. E infatti, nel giro di poche ore, quella che sembrava solo l’inizio di una battaglia legale si è trasformata in un botta e risposta pubblico durissimo, fatto di accuse, smentite e nuove dichiarazioni.
Dopo tre anni dall’addio alla rete, e dopo il fallimento di ogni tentativo di mediazione, la conduttrice ha deciso di passare alle vie legali, portando il Biscione davanti a un giudice. Ma la mossa, che poteva essere quella conclusiva della querelle, è stata solo l’inizio di una nuova fase dello scontro.

Come vi avevamo anticipato, alla base della causa ci sono diverse questioni tutt’altro che marginali. Da un lato, la richiesta di scuse mai arrivate per un post social del 2023 ritenuto offensivo; dall’altro, una battaglia sui diritti d’autore per i programmi che d’Urso ha ideato e firmato negli anni.
Non solo. Tra i punti più delicati emergono anche presunte ingerenze editoriali: secondo la ricostruzione, la conduttrice avrebbe dovuto sottoporre gli ospiti delle sue trasmissioni all’approvazione di produzioni legate a figure di peso come Maria De Filippi e Silvia Toffanin. Un dettaglio che, se confermato, aprirebbe scenari ben più ampi sugli equilibri interni all’azienda.
La risposta di Mediaset non si è fatta attendere ed è stata tutt’altro che morbida. Attraverso i suoi legali, l’azienda ha respinto ogni addebito, definendo la ricostruzione della conduttrice “strumentale” e le richieste economiche “del tutto infondate”.
Una presa di posizione netta, rafforzata anche dal fatto che, indirettamente, l’intero sistema che ruota attorno alla galassia Mediaset, comprese le produzioni riconducibili a Fascino e al team di Silvia Toffanin, ha respinto al mittente le insinuazioni, chiudendo ogni spazio a possibili aperture o mediazioni. Sia la scuderia De Filippi che quella della padrona di casa di Verissimo, infatti, hanno fatto sapere di non aver mai chiesto, né ricevuto, alcuna lista di ospiti da approvare.

Insomma, nessun passo indietro: il Biscione ha scelto la linea dura. Ma se qualcuno si aspettava che Barbara d’Urso, dopo una risposta così perentoria, avrebbe scelto la via del silenzio, be’, si sbagliava di grosso. A stretto giro è arrivata la controreplica, affidata alla piattaforma social X e scritta con quel tono che il pubblico conosce bene: diretto, ironico e tutt’altro che arrendevole.
«Sto leggendo cose di fanta-denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido. A breve saprete la verità», ha scritto la conduttrice, lasciando intendere che la partita è tutt’altro che chiusa. Le sue parole, infatti, suonano come una promessa, o forse come un avvertimento, e rilanciano lo scontro su un piano ancora più infuocato.
Insomma, altro che atto finale: la causa è solo il primo capitolo di una guerra destinata a protrarsi. Sul tavolo, in fondo, ci sono non solo richieste economiche importanti (si parla di cifre milionarie!) ma soprattutto questioni di immagine, reputazione e potere televisivo.
E mentre le carte bollate iniziano il loro percorso, la sensazione è che il vero confronto si giocherà anche fuori dal tribunale. Per la gioia degli appassionati di gossip, che già si sfregano le mani di fronte al possibile scontro pubblico tra titani dello spettacolo.
A te l'onere del primo commento..