
Alessandro Di Battista lascia l’ospedale e svela: «Nelle prossime settimane vi racconterò quale percorso devo affrontare»
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Dimesso dal policlinico Agostino Gemelli dove era stato ricoverato al suo rientro da Cuba, Alessandro Di Battista ricompare sui social e parla delle sue condizioni di salute
Alessandro Di Battista torna a dare notizie di sé tramite il suo account Instagram. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha infatti rotto il silenzio con un messaggio che ha subito acceso le speranze dei suoi supporter e delle tante persone che, nelle ultime settimane, hanno seguito con grande apprensione gli aggiornamenti riguardanti le sue condizioni di salute: «Sto molto meglio, finalmente sono a casa», ha scritto lui in una didascalia che accompagna una foto che lo ritrae insieme a Luca Di Giuseppe, presidente di Schierarsi, l’associazione fondata nel 2023 dallo stesso Dibba, che ne è vicepresidente. Poche parole, quelle dell’ex deputato 5 Stelle appena dimesso dal policlinico Gemelli, ma sufficienti ad alimentare domande e speculazioni su quali siano le sue reali condizioni di salute.
Cosa è successo?
Ricordiamo che Di Battista si trovava a Cuba per realizzare un reportage per Il Fatto Quotidiano e Tv Loft dal titolo La polvere del mondo. Il 29 agosto scorso viene diffusa la notizia di un suo ricovero a Santa Clara, a 300 km da L’Avana, avvenuto il giorno precedente dopo un forte mal di testa cui era seguita una perdita dei sensi. Si è subito parlato di condizioni gravi e della difficoltà di riportarlo in Italia, per via della pericolosità di un volo internazionale, dato il suo quadro clinico. Operato d’urgenza a L’Avana, l’ex deputato è poi rientrato a Roma con un’aeroambulanza che ha effettuato più scali, volando a bassa quota per evitare un’eccessiva pressurizzazione dell’abitacolo. Una volta atterrato, il 12 settembre scorso, Di Battista è stato ricoverato al policlinico Agostino Gemelli.
Il suo ritorno sulla scena pubblica, dunque, non poteva certo passare inosservato. L’ex parlamentare romano ha sempre avuto un rapporto particolare con i riflettori: ora li cerca, ora li evita. Questa volta, però, il suo messaggio ha sorpreso tutti per la sua semplicità disarmante e ha anche generato un’ondata di affetto e solidarietà. Anche nei giorni più drammatici, in cui si trovava a Cuba senza certezze sul suo rientro in Italia né sull’evoluzione delle sue condizioni, Alessandro non ha spezzato il filo con chi lo segue. Non solo, nonostante il governo avesse messo a disposizione un volo di Stato per farlo rientrare in Italia da Cuba, Di Battista ha rifiutato e ha usufruito dell’aeroambulanza pagata dalla propria assicurazione di viaggio. Coerente fino al midollo.
Un personaggio sempre al centro del gossip politico
Alessandro Di Battista è una figura che divide. Amatissimo dalla base grillina degli anni d’oro, ha poi scelto di allontanarsi dal Movimento dopo la svolta governista di quest’ultimo. Da quel momento, la sua parabola è diventata sempre più difficile da decifrare per chi lo segue.

Il rapporto con i social e il pubblico
La sua comunicazione è sempre stata diretta, quasi muscolare. Dalla retorica della rete alle piattaforme social, ha saputo costruire un seguito fedele. Un messaggio come “finalmente sono a casa” è sufficiente per scatenare centinaia di commenti e reazioni. Il suo corpo, la sua presenza, la sua voce mancano ai fan più accesi. E non solo ai fan.
Va sottolineata infatti l’affettuosa vicinanza del Movimento 5 Stelle e del suo leader Giuseppe Conte, il quale ha manifestato da subito grandissima preoccupazione per le condizioni di salute dell’ex parlamentare, tanto da aver inviato a sue spese due medici del policlinico Gemelli (un neurochirurgo e un rianimatore) a Cuba per affiancare i dottori locali nella cura del 48enne romano.
Il contesto politico attuale
Il ritorno di Di Battista avviene in un momento particolare per la politica italiana. Il Movimento 5 Stelle è alle prese con una crisi identitaria profonda, guidato da Giuseppe Conte in una direzione che molti dei fondatori storici non riconoscono più. In questo scenario, ogni segnale di vita da parte di Dibba — come viene chiamato affettuosamente dai suoi — viene letto come potenzialmente politico.
Che sia un semplice aggiornamento personale o l’anticamera di un ritorno sulla scena, è difficile dirlo. Ciò che appare certo è che la strada della guarigione per Alessandro non è ancora finita. Presto, dice lui, spiegherà qual è il percorso che dovrà affrontare, lasciando intendere che racconterà e farà chiarezza su quanto gli è capitato.
Per ora, solo poche parole. Ma con Alessandro Di Battista, si sa, il silenzio dura sempre meno di quanto si pensi. Il suo pubblico aspetta, e lui lo sa benissimo.





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