Torino, litiga con i ciclisti e li investe: sei feriti, uno è grave
In questo articolo
È accaduto ad alcuni ciclisti lungo la strada che da Lanzo Torinese sale verso Coassolo. L’automobilista di 73 anni è ritornato indietro per investire di nuovo malcapitati.
Litiga con i ciclisti e li investe due volte. È accaduto nel Torinese, lungo la strada che da Lanzo Torinese sale verso Coassolo. Un automobilista ha travolto un gruppo di sei cicloamatori dopo aver discusso con loro per l’occupazione della carreggiata. Il conducente ha prima iniziato a suonare il clacson per sollecitare il passaggio ma alla risposta dei ciclisti, che hanno allargato le braccia come a dire: «Ma che fai?», l’uomo, identificato successivamente nel 73enne Giuseppe Campagna, residente a Coassolo — li ha superati per poi frenare, inserire la retromarcia e investire quattro di loro.
La dinamica dell'investimento

Il primo impatto ha scaraventato a terra quattro dei sei sportivi della comitiva. Subito dopo l’urto, i due ciclisti rimasti incredibilmente illesi si sono messi in movimento per inseguire la vettura a piedi, con l’obiettivo prioritario di memorizzare la targa e permettere alle forze dell’ordine di risalire all’identità del conducente. È stato in quel momento che la situazione è ulteriormente precipitata: l’automobilista ha notato la manovra, ha compiuto un’inversione a U lungo la carreggiata ed è tornato indietro a forte velocità, puntando nuovamente l’auto verso i feriti e travolgendoli per la seconda volta. L’allarme al numero unico di emergenza ha fatto scattare una massiccia mobilitazione dei soccorsi. La centrale del 118 ha inviato sul posto diverse ambulanze di base e avanzate, oltre all’elisoccorso per i casi più critici. Il bilancio sanitario complessivo conta sei feriti. I due cicloamatori in condizioni più gravi sono stati recuperati dall’eliambulanza e trasferiti d’urgenza al Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino: un uomo di 60 anni ha riportato la frattura del femore, una frattura scomposta della gamba sinistra per la quale è previsto un intervento chirurgico, un trauma al massiccio facciale e un trauma toracico, con una prognosi di 90 giorni; un secondo ciclista di 68 anni ha subito un grave trauma alla spalla sinistra e lesioni all’arto inferiore, per una prognosi di 60 giorni. Per entrambi i medici hanno escluso il pericolo di vita. Gli altri due componenti del gruppo, meno gravi, sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino per gli accertamenti e le cure del caso.
Le successive indagini

Subito dopo la seconda aggressione, il 73enne si è allontanato dal luogo dell’incidente, ma la sua fuga è durata poco. Preso atto della gravità dell’accaduto e conscio di essere ormai individuato, si è presentato spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri per consegnarsi. I militari dell’Arma della compagnia di Venaria Reale lo hanno preso in custodia e hanno avviato gli accertamenti di rito, sottoponendolo al test dell’etilometro, che ha dato esito negativo, e disponendo gli esami tossicologici per verificare un’eventuale alterazione da sostanze. Contestualmente, gli investigatori hanno ascoltato le testimonianze dei ciclisti rimasti illesi e di alcuni automobilisti di passaggio per delineare nel dettaglio l’esatta sequenza temporale e la volontarietà della doppia manovra. Alla luce degli elementi raccolti e della palese intenzione di nuocere, la Procura della Repubblica di Ivrea ha contestato al pensionato i reati di tentato omicidio volontario plurimo e lesioni stradali gravi. L’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e posto al regime dei domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.




A te l'onere del primo commento..