Rivista Mio
  • Categorie
    • Copertina
    • Arte e Spettacolo
    • TV
    • Attualità
    • Cucina
    • Fitness
    • Gossip
    • Interviste
    • Moda e Design
    • Oroscopo
    • Salute
    • Viaggi
  • Edicola Digitale
    • Settimanale Mio
  • Link Utili
    • Privacy Policy
    • Termini e Condizioni
    • Dati Personali
  • Contatti
Facebook Twitter Youtube Instagram
Rivista Mio

Come posso aiutarti?

  • Copertina
  • Attualità
  • Interviste
  • Arte e Spettacolo
  • Viaggi
  • Gossip
  • Moda e Design
  • Oroscopo
Rivista Mio
  • Copertina
  • Arte e Spettacolo
  • Attualità
  • Interviste
  • Gossip
  • Viaggi
  • Oroscopo
Si è tolto la vita in carcere Stefano Argentino, l’assassino di Sara Campanella
Attualità

Stefano Argentino, l’assassino di Sara Campanella suicidatosi ieri in carcere, aveva già provato a togliersi la vita

Alan David Scifo
Alan David Scifo
Agosto 7, 2025

In questo articolo

      • Argentino era detenuto nel carcere di Messina. Il 31 marzo scorso aveva ucciso con un coltello Sara Campanella, collega di università di cui si era invaghito. La prima udienza era fissata per il 10 settembre.
  • Argentino aveva già provato a togliersi la vita
  • L'udienza era stata fissata per il 10 settembre
  • L'avvocata della famiglia Campanella: "Colpo molto doloroso"

Argentino era detenuto nel carcere di Messina. Il 31 marzo scorso aveva ucciso con un coltello Sara Campanella, collega di università di cui si era invaghito. La prima udienza era fissata per il 10 settembre.

Si è suicidato in carcere Stefano Argentino, il ventiduenne che il 31 marzo ha ucciso a Messina Sara Campanella, studentessa di 22 anni dell’università messinese. Il giovane da qualche giorno non era più in regime di alta sorveglianza ma in una cella con altri due detenuti ed era anche tornato a mangiare, dopo un periodo in cui aveva rifiutato il cibo. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, dopo le 17, quando Stefano Argentino si è allontanato dai suoi compagni e dopo pochi minuti sarebbe stato ritrovato senza vita da alcuni agenti della polizia penitenziaria.

Su quanto accaduto la procura di Messina, diretta da Antonio D’Amato, ha aperto un’inchiesta per comprendere come sia potuto accadere un fatto del genere a un giovane che già aveva manifestato intenzioni suicide.

Argentino aveva già provato a togliersi la vita

Stefano Argentino, l’assassino di Sara Campanella suicidatosi ieri in carcere, aveva già provato a togliersi la vita
Stefano Argentino (22 anni) è stato fermato a Noto dopo l'omicidio.

Già in passato Stefano Argentino, da quando era entrato nel carcere messinese dopo l’arresto e la successiva confessione, aveva provato a togliersi la vita. I colloqui con medici e psicologi avevano fatto pensare a un miglioramento della sua condizione, ma il suicidio di ieri ha sconvolto tutti. Avvertiti i soccorsi, per il ventiduenne non c’era ormai nulla da fare. «La grave carenza di organico – afferma il segretario generale del Sappe, Donato Capece – non ci consente una vigilanza continua nei reparti protetti su questi soggetti che, dopo essere entrati in carcere, riflettono a posteriori su quanto hanno commesso e poi arrivano a questi gesti».

L'udienza era stata fissata per il 10 settembre

Stefano Argentino, l’assassino di Sara Campanella suicidatosi ieri in carcere, aveva già provato a togliersi la vita
Sara Campanella (22 anni) studiava Medicina all'università di Messina.

Fra pochi giorni, il 10 settembre, era stata fissata la prima udienza per il femminicidio di Sara Campanella, ragazza che frequentava lo stesso corso di laurea nella facoltà di Medicina a Messina, di cui Argentino si era invaghito. Il giovane aveva confessato poi di averla uccisa, dopo un primo tentativo di fuga. La procura aveva chiesto il rito immediato, contestando l’omicidio con l’aggravante della premeditazione e della crudeltà. L’udienza era fissata per il 10 settembre. 

Tra Stefano e Sara non c’era mai stata alcuna frequentazione e proprio i “no” della studentessa avevano portato Argentino alla decisione di uccidere la donna mentre attendeva l’autobus di linea, in zona Gazzi, a Messina. Dopo l’omicidio, ricostruito grazie alle telecamere, i carabinieri lo avevano rintracciato a Noto, nella casa vacanze della famiglia, dove è stato arrestato in seguito alla sua confessione.

L'avvocata della famiglia Campanella: "Colpo molto doloroso"

Stefano Argentino, l’assassino di Sara Campanella suicidatosi ieri in carcere, aveva già provato a togliersi la vita
Stefano Argentino (22 anni) aveva perseguitato Sara fino all'omicidio avvenuto lo scorso marzo.

Il femminicidio aveva scioccato l’Italia intera per le modalità e le motivazioni del ragazzo. Il giorno dell’omicidio Sara si era accorta di essere seguita da lui e aveva inviato un messaggio alle amiche con la scritta “il malato mi segue”. Inoltre, sentendo il pericolo vicino, aveva attivato la registrazione audio sul suo cellulare nel momento del delitto: “Non voglio nulla con te – aveva detto nell’ultimo incontro tra i due – spero ora, dopo un anno, di essere stata chiara. L’ultima volta ti ho detto di lasciarmi in pace, cosa hai capito di questa cosa? Tu te ne torni a casa tua, io continuo per la mia strada, o mi devi seguire fino… Mi stai seguendo”. Poi l’inseguimento e l’omicidio con un coltello mai ritrovato. “È l’epilogo terribile di una storia terribile. Ha deciso lui le sorti di due famiglie – ha commentato l’avvocata Concetta La Torre che assiste la mamma di Sara Campanella – Per noi è un colpo molto doloroso. Non possiamo che essere addolorati in questo momento. Non ci sono parole per descrivere i sentimenti che stanno provando i familiari di Sara”.

Tags:

campanellaMessinaomicidioStefano Argentinosuicidio

Condividi articolo

A te l'onere del primo commento..

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Mio in edicola

Settimanale mio - rivista digitale online

Leggi anche

Pappa al pomodoro

Pappa al pomodoro

1
Camminata veloce: il piano di 4 settimane per tonificare e dimagrire

Camminata veloce: il piano di 4 settimane per tonificare e dimagrire

4
Caso Gioacchino Amico, Giorgia Meloni si difende e attacca i giornali

Caso Gioacchino Amico, Meloni si difende e attacca i giornali. Ranucci: «Nella prossima puntata di “Report” ulteriori dettagli»

4

Potrebbe interessarti

Francesco Totti tra mito e polemiche: le accuse di Fabrizio Corona e la realtà di una vita ancora da Re
3

Francesco Totti tra mito e polemiche: le accuse di Fabrizio Corona e la realtà di una vita ancora da Re

Aprile 11, 2026
Trump contro il Papa fa infuriare tutti. Il pontefice: “Non mi fa paura”
4

Trump contro il Papa fa infuriare tutti. Il Pontefice: «Non mi fa paura»

Aprile 14, 2026
Skin Reset: la beauty routine che rinnova la pelle
5

Skin Reset: la beauty routine che rinnova la pelle

Aprile 11, 2026
chef ruben
5

Chef Ruben: «Adesso sogno un ristorante tutto mio!»

Aprile 16, 2026
Carica altri

Mio in edicola

Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Pinterest
Telegram
YouTube

Link Utili

  • Termini e Condizioni
  • Privacy Policy
  • Dati Personali
  • Contatti

Menu

  • Categorie
    • Copertina
    • Attualità
    • Arte e Spettacolo
    • Interviste
    • Viaggi
    • Beauty
    • Gossip
    • TV
    • Moda e Design
    • Oroscopo
  • La redazione
  • Edicola digitale
  • Acquista pubblicità
Rivista Mio

Vivere, condividere, scoprire:
ogni storia conta e noi siamo qui per raccontarla

RivistaMio @ Copyright - Edizioni Empire S.r.l. - P.I. 11687510963​

►
I cookie necessari abilitano funzioni essenziali del sito come accessi sicuri e regolazioni delle preferenze di consenso. Non memorizzano dati personali.
Nessuno
►
I cookie funzionali supportano funzioni come la condivisione di contenuti sui social media, la raccolta di feedback e l’attivazione di strumenti di terze parti.
Nessuno
►
I cookie analitici tracciano le interazioni dei visitatori, fornendo dati su metriche come numero di visitatori, frequenza di rimbalzo e fonti di traffico.
Nessuno
►
I cookie pubblicitari forniscono annunci personalizzati basati sulle tue visite precedenti e analizzano l’efficacia delle campagne pubblicitarie.
Nessuno
►
I cookie non classificati sono cookie che siamo in fase di classificazione, insieme ai fornitori dei singoli cookie.
Nessuno